Se la violenza subita rappresenta già un fatto intollerabile, che testimonia ancora una volta il clima di costante pericolo in cui il personale opera, ciò che lascia attoniti e suscita la nostra più profonda indignazione è la gestione dell'evento da parte dei responsabili della struttura. L'agent…
La presente per informare la S.V. in merito ad un increscioso episodio verificatosi in data odierna, lunedì 21 luglio 2025, durante il pranzo presso la mensa della Scuola di Formazione "Giovanni Falcone" di Roma, è stata constatata la presenza di formiche all'interno di una delle pietanze servite…
Tale percezione genera frustrazione e un senso di svilimento per la dedizione quotidiana e l'alta professionalità che le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria dimostrano costantemente. Un primo e significativo punto di criticità risiede nella gestione delle progressioni di carriera.
Proposta per una gestione ottimizzata della formazione del personale di Polizia Penitenziaria, con particolare riferimento ai corsi per Allievi Agenti.
La scrivente Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE) intende portare alla Sua attenzione una problematica che sta generando disagi tra il personale della Polizia Penitenziaria, relativamente all'accesso e alla fruizione dello stabilimento balneare affidato a gestori privati per la stagione estiva.
Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni circa le lunghe code e i notevoli tempi di attesa che si formano al mattino, specialmente durante i giorni festivi, per le procedure di pagamento e registrazione necessarie per l'accesso alla struttura. Sebbene l'apertura ai civili e la gestione esterna possano contribuire a una migliore fruizione del servizio, le attuali modalità di ingresso stanno vanificando, in parte, l'intento benefico dell'iniziativa, trasformando un momento che dovrebbe essere di svago e relax in una fonte di ulteriore stress per il nostro personale e le loro famiglie. Considerando la Sua doppia veste di Capo del Dipartimento e Responsabile dell'Ente di Assistenza, il cui fine è proprio quello di promuovere il benessere del personale, desideriamo sottoporre alla Sua cortese attenzione la possibilità di istituire una corsia di accesso prioritaria e più rapida per il personale della Polizia Penitenziaria e i loro familiari. Questo permetterebbe un transito più agevole e dignitoso, riconoscendo il loro status e la finalità assistenziale dell'iniziativa. Inoltre, proponiamo di esplorare la fattibilità di un meccanismo che consenta al personale della Polizia Penitenziaria di effettuare il pagamento per l'accesso allo stabilimento direttamente tramite l'Ente di Assistenza. Ciò potrebbe avvenire, ad esempio, tramite una pre-autorizzazione, un sistema di voucher gestiti dall'Ente, o accordi specifici che eliminino la necessità di transazioni dirette e lungaggini burocratiche al momento dell'ingresso, snellendo enormemente le procedure al gate. Siamo convinti che l'adozione di queste soluzioni migliorerebbe drasticamente l'esperienza del personale, rafforzando il valore e l'efficacia di un servizio che ha l'obiettivo primario di contribuire al loro benessere.
Restiamo a completa disposizione per fornire ulteriori dettagli o per un confronto volto a individuare le modalità più opportune per implementare tali miglioramenti.
Richiesta di intervento urgente per la risoluzione delle criticità relative al requisito del titolo di studio nei concorsi per Allievi Agenti della Polizia Penitenziaria.
la Confederazione Sindacati Penitenziari (CONSIPE) si rivolge a Voi con profonda preoccupazione e crescente indignazione per la situazione insostenibile che sta vivendo il personale della Polizia Penitenziaria, a causa dei persistenti e inaccettabili ritardi nell'erogazione degli aumenti salariali e degli arretrati relativi al contratto per il triennio 2022-2024. Nonostante l'accordo contrattuale sia stato formalmente sottoscritto il 18 dicembre 2024 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale (DPR 53/2025) nell'aprile 2025, con entrata in vigore il 3 maggio 2025, la realtà dei fatti è che il personale attende ancora quanto dovuto. Le iniziali aspettative di pagamenti a maggio sono state in gran parte disattese, con continue promesse di erogazioni posticipate a giugno o addirittura luglio. Questa dilazione sta generando una diffusa frustrazione e una profonda sfiducia tra le donne e gli uomini in divisa, minando il loro morale e la loro stabilità finanziaria. La causa principale di questi ritardi è chiaramente attribuibile alle croniche inefficienze del sistema NoiPA, la piattaforma centralizzata che gestisce i pagamenti della Pubblica Amministrazione. Non si tratta più di semplici inconvenienti tecnici, ma di un problema sistemico che richiede un intervento radicale. Apprezziamo le dichiarazioni del Ministro PIANTEDOSI, che ha minacciato di "recedere dal contratto" con NoiPA se i problemi persisteranno. CONSIPE
sostiene con forza la necessità di un'alternativa concreta e immediata. È impensabile che un sistema così cruciale continui a operare con tali disfunzioni, quando esiste già un modello efficiente e autonomo, come quello utilizzato dall'Arma dei Carabinieri. Chiediamo che si valuti seriamente e si proceda con urgenza all'implementazione di un sistema di gestione stipendiale autonomo anche per la Polizia Penitenziaria. CONSIPE esige azioni immediate e risolutive per porre fine a questa situazione di disagio. Chiediamo un tavolo tecnico urgente con i Ministeri competenti per affrontare congiuntamente le problematiche di NoiPA e definire un percorso chiaro per l'adozione di un sistema di pagamento autonomo, oltre a garantire la piena e tempestiva attuazione di tutte le disposizioni contrattuali.
Il personale della Polizia Penitenziaria merita rispetto e la certezza di ricevere quanto gli spetta, senza ulteriori ritardi o incertezze.
Il Presidente della CON.SI.PE. denuncia le crescenti difficoltà della Polizia Penitenziaria nella gestione dei detenuti con disturbi psichiatrici, aggravate dalla chiusura degli OPG e dall'insufficienza delle REMS. La presenza di questi detenuti nelle carceri ordinarie comporta gravi rischi per la sicurezza, soprattutto a causa della mancanza di formazione e risorse adeguate per il personale. Si evidenziano aggressioni in aumento e ritardi nei trasferimenti, già sanzionati dalla Corte Europea. Si richiede al Governo: aumento dei posti REMS, creazione di reparti psichiatrici specializzati, formazione mirata per gli agenti e miglior coordinamento tra istituzioni per tutelare diritti e sicurezza.
La scrivente Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.) si fa portavoce della crescente preoccupazione del personale di Polizia Penitenziaria in merito alla problematica, ormai strutturale, dei congedi ordinari arretrati.
In particolare, si evidenzia come una significativa parte del personale si trovi nella condizione di dover smaltire ancora giorni di congedo relativi all'anno 2023 e, in alcuni casi, persino annualità precedenti. Tale situazione è ulteriormente aggravata dalla costante necessità di richiamo in servizio per esigenze lavorative, che di fatto impedisce una regolare e completa fruizione dei periodi di riposo spettanti. La scrivente Confederazione sottolinea come tale accumulo di congedi non smaltiti non solo rappresenti una mancata ottemperanza dei diritti dei lavoratori, ma incida negativamente sul loro benessere psicofisico e sulla loro motivazione, elementi imprescindibili per garantire l'efficacia e la sicurezza del sistema penitenziario.
Inoltre, si rammenta che, in linea teorica, i congedi relativi all'anno 2023 dovranno essere fruiti entro il giugno 2025, termine che, alla luce della situazione attuale, appare difficilmente raggiungibile per una considerevole aliquota di personale. Considerando la portata del problema e le sue potenziali ripercussioni sulla funzionalità degli istituti penitenziari, si ritiene non più procrastinabile un intervento organico e centralizzato da parte dell'Amministrazione Penitenziaria. A tal fine, si chiede con urgenza di avviare una ricognizione a livello nazionale per quantificare con precisione l'ammontare complessivo delle giornate di congedo arretrato accumulate dal personale.
Proprio in considerazione della rilevanza della materia, desideriamo sottoporre alcune riflessioni e proposte operative, maturate dalla conoscenza diretta delle realtà penitenziarie, con l'intento di contribuire a un'applicazione della Sentenza che sia efficace e sostenibile.Una prima osservazion…