Roma, 24 marzo 2025 - Domani, 25 marzo, celebreremo la Festa del Corpo di Polizia Penitenziaria, un'occasione per onorare il lavoro svolto dalle donne e dagli uomini che, ogni giorno garantiscono la sicurezza e la legalità all'interno degli istituti penitenziari.
In questa giornata speciale, desidero esprimere la mia profonda gratitudine a tutti gli appartenenti al Corpo, ai miei colleghi, per il loro impegno e la loro dedizione. Il nostro lavoro, spesso svolto in condizioni difficili, è fondamentale per il funzionamento del sistema penitenziario e per la sicurezza della società.
La Festa del Corpo è anche un'occasione per riflettere sulle sfide che, come appartenenti al Corpo, ci troviamo ad affrontare. La carenza di personale, il sovraffollamento delle carceri e la necessità di garantire percorsi di reinserimento efficaci sono solo alcune delle questioni che richiedono un impegno costante da parte di tutte le istituzioni.
Come sindacato, e come appartenente al Corpo, continueremo a lavorare per tutelare i nostri diritti e le nostre condizioni di lavoro, affinché possiamo svolgere il nostro lavoro in sicurezza e con dignità. Sono convinto che investire nel personale e nel sistema penitenziario sia fondamentale per garantire una società più giusta e sicura.
In occasione della Festa del Corpo, invito tutti i cittadini a esprimere il loro apprezzamento per il lavoro svolto dalla Polizia Penitenziaria. Il nostro impegno quotidiano è un esempio di dedizione al servizio pubblico e di rispetto della legalità.
Viva la Polizia Penitenziaria! Domenico Nicotra
Presidente della Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.)
Come è noto, la suddetta scuola ospita attualmente il quadro permanente, la banda musicale, le Fiamme Azzurre, l'Astrea Calcio, il Gruppo Intervento Operativo (G.I.O.) e il personale addetto all'Ufficio per la Sicurezza Personale e per la Vigilanza (U.S.P.E.V.). Di conseguenza, a causa della trasformazione della struttura in una sorta di "albergo" per i vari gruppi menzionati, il numero dei posti disponibili per la formazione del personale della Polizia Penitenziaria si è drasticamente ridotto.
Il CONSIPE esprime grave preoccupazione per la situazione nel carcere di Avellino, che riflette il fallimento del sistema penitenziario. L'istituto è teatro di risse, pestaggi e tentativi di evasione, con gli agenti di polizia ridotti all'impotenza per mancanza di personale e timore per la propria sicurezza. Questa realtà non è isolata ad Avellino, ma si estende a molte carceri campane, dove regnano disordine e sfiducia. Chiediamo un intervento tempestivo e concreto da parte delle autorità per garantire sicurezza e supporto agli agenti, sempre più soli e indifesi davanti a un'amministrazione assente.
Giungono a questa Confederazione notizie allarmanti afferenti alla critica situazione emergenziale in cui versa la Casa Circondariale di Agrigento presso la quale il personale di Polizia Penitenziaria sembrerebbe versare in una carenza di organico a dir poco gravissima.
Abbiamo rilevato inoltre, presso il reparto Nilo il continuo mal funzionamento del sistema di automazione dei cancelli elettronici, elevando così il quantitativo di lavoro ai pochi colleghi operanti. Infine, ma non per ultimo, il reparto Danubio che presenta la totale assenza di luce naturale e l…
Il reparto femminile presente a seguito della chiusura della Casa Circondariale di Pozzuoli è un reparto accorpato al C.P. di Secondigliano e quindi non più della Casa Circondariale femminile di Pozzuoli, fatto che, ha aggravato maggiormente le già presenti criticità, ma a ciò si sono aggiunte su…
Tra l’altro l’obbligo a turnazioni con straordinario forzato ha determinato lo sforamento dal monte ore previsto ciò ha comportato che molto personale ha ore di straordinario espletate ed accantonate e non regolarmente retribuite. A tutto ciò si aggiunge che diverse unità di Polizia Penitenziaria…
A nome della Confederazione Sindacati Penitenziaria (CON.SI.PE.), esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per i gravi disordini verificatisi presso l’istituto penale minorile Cesare Beccaria di Milano nelle prime ore di oggi. A parlare è il Presidente Mimmo NICOTRA - la rivolta, che ha vist…
Per il vicepresidente CON.SI.PE. Luigi Castaldo oggi a causa di disfunzioni e criticità organizzative, di certo non addebitabili al Corpo di Polizia Penitenziaria, è bastato il minimo pretesto ed è partita la rivolta che solo grazie all’alta professionalità dei pochi poliziotti penitenziari presenti, si è evitato il peggio.
Egregio Provveditore, è necessario per questa Confederazione Sindacati chiedere un urgente intervento della S.V. teso a focalizzare l’attenzione e risolvere la delicata questione discendente da una compiuta attuazione del D.Lgs. 81/2008 (Testo unico sulla sicurezza e salubrità sui luoghi di lavor…