| 📁 Categoria | Lettere CON.SI.PE. |
| 📅 Data | 09/09/2026 |
La scrivente Confederazione Sindacale interviene con forza e determinazione per denunciare l’ingiustificabile ritardo e il perdurante silenzio dell’Amministrazione Penitenziaria e dell’Ente di Assistenza (E.A.P.) in merito all’attivazione di una convenzione commerciale dedicata al personale di Polizia Penitenziaria per l’accesso a condizioni agevolate ai servizi di streaming
sportivo (nello specifico, piattaforma DAZN).
Già dal mese di maggio 2026, il Fondo di Assistenza per il personale della Polizia di Stato ha perfezionato e reso operativa per i propri appartenenti una convenzione ad hoc, garantendo un risparmio tangibile e un concreto beneficio di welfare alle famiglie dei poliziotti.
Ad oggi, nel mese di settembre 2026, con le competizioni sportive e i campionati già ampiamente avviati e a fronte di reiterate sollecitazioni pervenute da più parti al tavolo dipartimentale, nulla è stato ancora reso noto né attivato per il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria. Il personale che rappresentiamo vive turnazioni massacranti, condizioni di cronico sottorganico e un livello di stress operativo ed espositivo che non ha eguali negli altri settori dello Stato. Veder negata o ritardata burocraticamente un’opportunità di welfare e di svago a condizioni agevolate, accessibile invece con celerità ai colleghi delle altre Forze di Polizia,
alimenta un inaccettabile senso di frustrazione e l’amara percezione di appartenere a un “Corpo di serie B”.
Il CON.SI.PE. rifiuta fermamente qualsiasi logica di discriminazione tra donne e uomini in divisa. Il benessere del personale passa anche attraverso la rapidità e l’efficienza con cui l’Amministrazione e il proprio Ente di Assistenza sanno negoziare accordi quadro capaci di tutelare il potere d’acquisto delle famiglie.
Per tali ragioni, SI SOLLECITA CON LA MASSIMA URGENZA: L’immediata attivazione, da parte dell’E.A.P. e del Dipartimento, delle interlocuzioni conclusive con la società DAZN per l’estensione di tariffe agevolate in favore degli
appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria; L’emanazione tempestiva di apposita circolare informativa che indichi modalità operative e canali dedicati per l’adesione;
Un cambio di passo strutturale nelle politiche di welfare dell’Ente di Assistenza, affinché non si debba sempre rincorrere l’operato degli altri Corpi dello Stato.