Una delegazione di dirigenti sindacali del CON.SI.PE composta dal vicepresidente Luigi Castaldo, dal delegato nazionale dei dirigenti della Polizia Penitenziaria Vincenzo Santoriello e dal segretario nazionale Francesco De Curtis, in data 20/09/2024 su delega del Capo del Dap ha effettuato una visita sui luoghi di lavoro presso il Centro Penitenziario di Secondigliano incontrando il personale di Polizia Penitenziaria ed i vertici del penitenziario.
Dalla visita è emerso un clima lavorativo di tensione che non giova al personale di Polizia Penitenziaria, dovuto ai carichi di lavoro frutto della presenza di 1428 detenuti di cui 75 donne circa, a fronte dei 690 poliziotti penitenziari nei vari ruoli, pochi rispetto anche ai circa 950 detenuti AS, il resto della forza sul totale di circa 1080 poliziotti penitenziari, sono destinati ad altri servizi: NOTP, scorte, varchi ed uffici giudiziari.
Mancano ruoli intermedi del Corpo di Polizia Penitenziaria e dell’Amministrazione Penitenziaria: ispettori, amministrativi e vicedirettori. Il reparto femminile presente a seguito della chiusura della Casa Circondariale di Pozzuoli è un reparto accorpato al C.P. di Secondigliano e quindi non più della Casa Circondariale femminile di Pozzuoli, fatto che, ha aggravato maggiormente le già presenti criticità, ma a ciò si sono aggiunte sulle circa 75 donne recluse 30 nuove giunte, entrate direttamente a Secondigliano. Inoltre, tutti i lavori di adeguamento strutturale ed organizzazione dei processi di lavoro sono a cura esclusivamente della A.D. presente, senza purtroppo un valido e concreto supporto dipartimentale. Serve un maggior numero di personale penitenziario di entrambi i sessi, non solo da dedicare al femminile, perché abbiamo riscontrato carenze di donne anche al reparto colloqui, carenze da tempo più volte segnalate. C’è da chiarire molto ancora sulla sanità, che difetta di medici ed organizzazione, ma soprattutto mancano intese e medici per la psichiatria.
La gestione della sanità nell’ambito penitenziario presso il CP di Secondigliano è compromessa da gravi mancanze che ricadono sul personale di Polizia Penitenziaria. Per quanto concerne il reparto NOTP dalla legge Madia ad oggi si è dimezzato, dalle 430 unità di un tempo si è arrivati alle poco più di 230 unità di Polizia Penitenziaria attuali, fatto che mette in discussione tutte le incombenze dello stesso: dai piantonamenti ospedalieri alle stesse traduzioni per motivi giudiziari.
L’attuale silenzio dei vertici del DAP che emerge dall’attesa di azioni risolutive e tangibili, mette in discussione la sicurezza di tutti a discapito dell’interesse collettivo, ma soprattutto crea un ambiente di lavoro poco salubre, poco sicuro ed allo stesso tempo, poco dignitoso, ma che, mette a repentaglio anche la minima sicurezza delle operazioni quotidiane, gestite purtroppo con tanta tensione tra il personale e tanta disarmante arroganza tra gli utenti , creando un ambiente di lavoro molto critico anche se, il personale tutto, con grande spirito di abnegazione ed alto senso del dovere continua ad essere presente svolgendo nonostante tutto i propri compiti istituzionali.
Comunicato visita dei luoghi di lavoro Centro Penitenziario Secondigliano“P. Mandato”.
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