AFFETTIVITA’ O SESSUALITA’?
Non si ritiene opportuno richiamare la sostanza della sentenza della Corte Costituzionale, ampiamente nota e, soprattutto, fino ad oggi, fonte di ispirazione di diverse ipotesi di svariata fantasia che hanno…
Non si ritiene opportuno richiamare la sostanza della sentenza della Corte Costituzionale, ampiamente nota e, soprattutto, fino ad oggi, fonte di ispirazione di diverse ipotesi di svariata fantasia che hanno…
La situazione all'interno del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) si fa sempre più tesa, con la Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.) che lancia l'allarme su un presunto "tentativo di destabilizzazione" in atto. Al centro delle preoccupazioni, il ruolo e la posizione di Lina Di Domenico, attuale Capo DAP F. F., considerata dai sindacati una figura chiave per la stabilità del sistema. "La situazione che abbiamo ereditato è critica, frutto di anni di politiche inadeguate", ha dichiarato Mimmo Nicotra, Presidente di CON.SI.PE., in un comunicato stampa. "Tuttavia, l'attuale amministrazione sta compiendo sforzi significativi per invertire la rotta, con un particolare focus sul rafforzamento della Polizia Penitenziaria". Secondo i sindacati, Lina Di Domenico ha svolto un ruolo cruciale in questo processo di riorganizzazione, grazie alla sua competenza e leadership. "Le deleghe conferitele dal precedente Capo DAP Giovanni Russo testimoniano la fiducia nelle sue capacità", ha sottolineato Nicotra. Le recenti notizie che mettono in discussione la posizione della Di Domenico destano forte preoccupazione tra i sindacati, che temono un ritorno all'instabilità. "Non possiamo permetterci di perdere una risorsa così preziosa", ha affermato Nicotra. "Chiediamo responsabilità e sostegno all'attuale amministrazione, affinché si possa proseguire nel percorso di miglioramento del sistema penitenziario". La situazione rimane in evoluzione, con i sindacati che chiedono chiarezza e stabilità per garantire la sicurezza e la legalità all'interno degli istituti penitenziari.
Roma, 24 marzo 2025 - Domani, 25 marzo, celebreremo la Festa del Corpo di Polizia Penitenziaria, un'occasione per onorare il lavoro svolto dalle donne e dagli uomini che, ogni giorno garantiscono la sicurezza e la legalità all'interno degli istituti penitenziari. In questa giornata speciale, desidero esprimere la mia profonda gratitudine a tutti gli appartenenti al Corpo, ai miei colleghi, per il loro impegno e la loro dedizione. Il nostro lavoro, spesso svolto in condizioni difficili, è fondamentale per il funzionamento del sistema penitenziario e per la sicurezza della società. La Festa del Corpo è anche un'occasione per riflettere sulle sfide che, come appartenenti al Corpo, ci troviamo ad affrontare. La carenza di personale, il sovraffollamento delle carceri e la necessità di garantire percorsi di reinserimento efficaci sono solo alcune delle questioni che richiedono un impegno costante da parte di tutte le istituzioni. Come sindacato, e come appartenente al Corpo, continueremo a lavorare per tutelare i nostri diritti e le nostre condizioni di lavoro, affinché possiamo svolgere il nostro lavoro in sicurezza e con dignità. Sono convinto che investire nel personale e nel sistema penitenziario sia fondamentale per garantire una società più giusta e sicura. In occasione della Festa del Corpo, invito tutti i cittadini a esprimere il loro apprezzamento per il lavoro svolto dalla Polizia Penitenziaria. Il nostro impegno quotidiano è un esempio di dedizione al servizio pubblico e di rispetto della legalità. Viva la Polizia Penitenziaria! Domenico Nicotra Presidente della Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.)
Abbiamo rilevato inoltre, presso il reparto Nilo il continuo mal funzionamento del sistema di automazione dei cancelli elettronici, elevando così il quantitativo di lavoro ai pochi colleghi operanti. Infine, ma non per ultimo, il reparto Danubio che presenta la totale assenza di luce naturale e l…
Il reparto femminile presente a seguito della chiusura della Casa Circondariale di Pozzuoli è un reparto accorpato al C.P. di Secondigliano e quindi non più della Casa Circondariale femminile di Pozzuoli, fatto che, ha aggravato maggiormente le già presenti criticità, ma a ciò si sono aggiunte su…
Tra l’altro l’obbligo a turnazioni con straordinario forzato ha determinato lo sforamento dal monte ore previsto ciò ha comportato che molto personale ha ore di straordinario espletate ed accantonate e non regolarmente retribuite. A tutto ciò si aggiunge che diverse unità di Polizia Penitenziaria…
A nome della Confederazione Sindacati Penitenziaria (CON.SI.PE.), esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per i gravi disordini verificatisi presso l’istituto penale minorile Cesare Beccaria di Milano nelle prime ore di oggi. A parlare è il Presidente Mimmo NICOTRA - la rivolta, che ha vist…
Il Presidente della Confederazione Sindacati Penitenziari Mimmo Nicotra, scrive una lettera al Presidente del Consiglio in quanto “incuriosisce molto l'attacco sistematico proveniente da una certa frangia politica che della Polizia Penitenziaria e delle sorti dell'esecuzione penale, prima ancora …
Mimmo Nicotra, Presidente della Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.), ha denunciato la gestione inadeguata delle carceri minorili da parte dell'attuale Capo del Dipartimento della Giustizia Minorile, nominato a marzo 2023. Nonostante l'assegnazione recente di 150 nuovi agenti di Polizia Penitenziaria per rinforzare gli istituti minorili, tre giovani detenuti stranieri sono riusciti a evadere dal carcere minorile di Roma. Questo evento ha spinto Nicotra a chiedere nuovamente un cambio al vertice del dipartimento, evidenziando la necessità di un leader capace di affrontare e risolvere la crisi nella gestione dei giovani detenuti.
CON.SI.PE. chiede un incontro urgente per affrontare le criticità nel sistema penitenziario e migliorare il sostegno al personale, criticando promesse non mantenute e sottolineando l'importanza dei nuovi dirigenti nel contesto difficile delle carceri italiane.