La situazione all'interno del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) si fa sempre più tesa, con la Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.) che lancia l'allarme su un presunto "tentativo di destabilizzazione" in atto. Al centro delle preoccupazioni, il ruolo e la posizione di Lina Di Domenico, attuale Capo DAP F. F., considerata dai sindacati una figura chiave per la stabilità del sistema. "La situazione che abbiamo ereditato è critica, frutto di anni di politiche inadeguate", ha dichiarato Mimmo Nicotra, Presidente di CON.SI.PE., in un comunicato stampa. "Tuttavia, l'attuale amministrazione sta compiendo sforzi significativi per invertire la rotta, con un particolare focus sul rafforzamento della Polizia Penitenziaria". Secondo i sindacati, Lina Di Domenico ha svolto un ruolo cruciale in questo processo di riorganizzazione, grazie alla sua competenza e leadership. "Le deleghe conferitele dal precedente Capo DAP Giovanni Russo testimoniano la fiducia nelle sue capacità", ha sottolineato Nicotra. Le recenti notizie che mettono in discussione la posizione della Di Domenico destano forte preoccupazione tra i sindacati, che temono un ritorno all'instabilità. "Non possiamo permetterci di perdere una risorsa così preziosa", ha affermato Nicotra. "Chiediamo responsabilità e sostegno all'attuale amministrazione, affinché si possa proseguire nel percorso di miglioramento del sistema penitenziario". La situazione rimane in evoluzione, con i sindacati che chiedono chiarezza e stabilità per garantire la sicurezza e la legalità all'interno degli istituti penitenziari.
Si chiede alla S.V. di intervenire affinché si conosca il nominativo del RSPP nominato presso la Casa Circondariale di Caltagirone, al fine di valutare la soppressione immediata e urgente di quel posto di servizio e le sue responsabilità, in considerazione che le unità sino a poco tempo fa perman…
In più chiediamo una nuova organizzazione del lavoro della Polizia Penitenziaria in servizio presso gli Istituti della Repubblica con la previsione di 4 GIORNI LAVORATIVI A SETTIMANA, come accade nei Paesi civili del mondo moderno.Al contempo PRETENDIAMO che tutto il personale possa FRUIRE DELLE …
Rispetto alle nostre segnalazioni nulla è stato fatto neanche da chi ha la responsabilità nazionale della Pubblica Sicurezza italiana e di coordinamento delle Forze di Polizia. Addirittura, apprendiamo di iniziative dipartimentali che sosterrebbero la riduzione della formazione degli Allievi Agen…
ABBIAMO TOCCATO IL FONDO, ABBIAMO DIRITTO A CHIEDERE CHE TUTTO CAMBI E CHE AL GOVERNO DEGLI UOMINI E DELLE DONNE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA POSSA ESSERCI UNA GUIDA DEGNA DI TALE RUOLO E CHE SI PONGA AL FIANCO DEL PERSONALE, e non volgendosi dall’altra parte accorgendosi del vuoto solo a proprio …
IL TOTALE DEL CONTIGENTE DEL CORPO AMMONTA A 45 UNITA’”. Già intervenendo in una analisi fugace di quanto determinato, salta all’occhio la presunzione di considerare che per SEI MESI ALMENO, possa bastare la presenza di un solo Dirigente Penitenziario e la guida del contingente di un solo Comanda…
Nel 207° Anniversario di fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria intendiamo manifestare tutto il nostro disappunto verso il trattamento riservato a 37 mila servitori dello Stato, ogni giorno bistrattati da un Dipartimento del Ministero della Giustizia, quello dell'Amministrazione penitenzia…
Con riferimento alle diverse richieste inoltrate a Codesto Istituto (che si allegano per memoria) che la Dirigente Dott.ssa BOCCAGNA non ha ritenuto prendere in considerazione considerato il silente atteggiamento da…
Ma non è questo il motivo per cui ci ritroviamo a scrivere a Lor Signori: SIAMO STANCHI DI ESSERE PRESI IN GIRO! Questo è il motivo!Quando riuscirete a capire che VOI, SI’ VOI, AVETE BISOGNO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA PER COMPRENDERE, GESTIRE, RISOLVERE E GARANTIRE IL FUZIONAMENTO DELLA SICUREZZ…