| 📁 Categoria | Lettere CON.SI.PE. |
| 📅 Data | 23/02/2026 |
La scrivente Confederazione intende rappresentare la forte preoccupazione del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria in merito alla previsione di soli 350 posti per l’annualità 2026 e ulteriori 350 per l’anno 2027 da destinare al concorso per l’accesso alla qualifica di Ispettore Superiore.
Pur consapevoli della differenza di organico complessivo tra le Forze di Polizia, denunciamo una grave sperequazione nel tasso di progressione interna. Nel Decreto Sicurezza in fase di conversione, il Corpo omologo della Polizia di Stato ha visto incrementare i propri posti per qualifiche analoghe da 1.200 a 1.800 per il 2026 (+50%) e fino a 2.400 per il 2027 (+100%). Al contrario, la Polizia Penitenziaria subisce un’ingiustificata stasi numerica che ne mortifica le legittime aspettative di carriera.
Chiediamo pertanto un intervento normativo urgente volto a garantire un’equiparazione operativa che allinei proporzionalmente la crescita professionale della Penitenziaria a quella della Polizia di Stato. Tale necessità appare ancor più impellente alla luce della bozza di P.C.D. trasmessa in data odierna, che introduce nuovi e stringenti criteri di promozione per merito comparativo con una soglia di idoneità fissata a punti 50/100.
Senza un adeguato incremento dei posti, il nuovo sistema di valutazione – oggetto della riunione fissata per il prossimo 3 marzo 2026 alle ore 12.00 – rischierebbe di produrre una vasta platea di personale “idoneo ma non promosso” per mancanza di capienza organica, con inevitabili ripercussioni sul clima organizzativo e sulla motivazione degli operatori.
Certi della Sua sensibilità verso la pari dignità del nostro Corpo, restiamo in attesa di un urgente riscontro.
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