| 📁 Categoria | Lettere CON.SI.PE. |
| ✍️ Firmato da | Presidente Consipe |
| 📮 Destinatario | CAPO DAP |
| 📅 Data | 16/05/2026 |
Con il Decreto Ministeriale 1 dicembre 2017 sono stati formalmente istituiti i Nuclei di Polizia Penitenziaria dedicati alle attività di controllo sulle misure alternative alla detenzione, e negli anni successivi il ruolo del Corpo è stato progressivamente ampliato sul piano normativo,
dapprima con il decreto legislativo n. 172 del 2019 volto a valorizzare la diretta collaborazione
con la Magistratura di Sorveglianza, in seguito nell’agosto del 2022 tramite l’emanazione delle
Linee Guida del Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza per la
compiuta disciplina delle funzioni sull’esecuzione penale esterna, e infine con il decreto
legislativo n. 150 del 2022 che ha legittimato i citati Nuclei a concorrere nei controlli afferenti
alle pene sostitutive.
È doveroso premettere che questa Confederazione esprime profonda soddisfazione per
l’istituzione del nuovo servizio e che da anni lotta con fermezza proprio per migliorare,
valorizzare ed estendere l’attività e la presenza della Polizia Penitenziaria nell’ambito
dell’esecuzione penale esterna, ritenendo infatti che tali delicati compiti istituzionali
appartengano in via assoluta e naturale al patrimonio professionale e specialistico del nostro
Corpo, sebbene appaia evidente sotto il profilo strategico che un’attività di tale rilevanza
operativa troverebbe oggi una gestione e un’efficacia di gran lunga superiori se coordinata
centralmente dalla Direzione Generale delle Specialità del DAP anziché essere demandata
alla Direzione Generale per l’Esecuzione Penale Esterna e la Messa alla Prova del DGMC.
Nonostante la rilevanza di tali funzioni, a circa nove anni dal pieno riconoscimento delle
attribuzioni sul rispetto delle prescrizioni della Magistratura, la Polizia Penitenziaria italiana
ancora stenta ad adempiere ai propri doveri di Forza di Polizia specializzata sul territorio a
causa di una gravissima e cronica carenza di uomini e mezzi, e in questo quadro di
drammatica sofferenza dei Reparti si apprende che il prossimo 21 maggio codesto Ministero
procederà alla presentazione del Regolamento ministeriale approvato con il Decreto 24 luglio
2025, n. 128, il quale, all’Articolo 10, investe i Nuclei di ulteriori compiti di vigilanza e visite
periodiche sul posto presso le strutture residenziali destinate allo sconto delle misure penali
di comunità.
La scrivente Confederazione Le chiede pertanto con quali risorse avverrà tutto questo, poiché
il fallimento da parte del DGMC a governare una Forza di Polizia è ormai sotto gli occhi di
tutti e, mentre il decreto autorizza una spesa di ben sette milioni di euro annui per finanziare
i posti e le attività degli enti gestori privati e del Terzo Settore, per le donne e gli uomini della
Polizia Penitenziaria si applica l’oramai offensiva clausola di invarianza finanziaria inserita
all’Articolo 7 del medesimo testo, secondo cui dall’attuazione del provvedimento non devono
derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Noi non crediamo al miracolo della moltiplicazione del personale e delle risorse e non
permetteremo che questo provvedimento si traduca nel definitivo svuotamento d’organico
delle sezioni detentive degli istituti, già flagellate da aggressioni quotidiane, motivo per cui se
l’Amministrazione intende giustamente scommettere sul potenziamento dell’esecuzione
penale esterna, il Ministero ha il preciso dovere di stanziare i fondi necessari per permetterci
di farlo.Per le ragioni sopra esposte, il CON.SI.PE. chiede con estrema urgenza una convocazione
formale da parte del Capo del Dipartimento e Capo del Corpo, Dott. Stefano Carmine DE
MICHELE, al fine di ottenere una garanzia scritta sullo stop assoluto al distacco o storno di
personale dai Reparti detentivi interni verso i Nuclei esterni UEPE, richiedere lo stanziamento
straordinario di risorse economiche e strutturali idonee quali autovetture di servizio e fondi
per indennità di missione e straordinari, definire rigidi protocolli operativi di sicurezza per il
personale impiegato nelle visite periodiche all’interno delle strutture residenziali, e disporre la
sospensione dell’attestazione di disponibilità del posto sul territorio qualora il Nucleo di Polizia
Penitenziaria competente non disponga delle risorse minime per garantire i controlli in
sicurezza.
Si rappresenta infine che, in assenza di un riscontro immediato e della conseguente
convocazione del Capo DAP, questa sigla sindacale attiverà tutte le forme di protesta
consentite proclamando lo Stato di Agitazione Nazionale di tutto il personale del Corpo.