Roma, 29 maggio 2026 – "In merito alla nota del Ministero della Giustizia riguardante il trasferimento a Palermo della Fiat Croma del Giudice Falcone, la CON.SI.PE. esprime il massimo rispetto per la richiesta formulata dalla Professoressa Maria Falcone e dalla Fondazione, da sempre simboli insostituibili della lotta alla mafia", dichiara Mimmo Nicotra, Presidente della Confederazione Sindacati Penitenziari.
"Tuttavia, l'Amministrazione Penitenziaria non può limitarsi a fare da ufficio logistico. Quell'auto, custodita per anni nella Scuola di Polizia Penitenziaria Giovanni Falcone Roma, rappresenta la carne, il sangue e l'identità dei nostri caduti e di tutto il Corpo. Poiché via Arenula parla di un trasferimento a carattere 'provvisorio', la trasparenza amministrativa impone risposte immediate a due domande fondamentali: quali sono i tempi certi di questa provvisorietà e, soprattutto, a carico di chi sono i costi di questo trasferimento straordinario e della successiva gestione del reperto? Non vorremmo che, in un momento di gravissimi tagli e sofferenze economiche per le nostre strutture e per il benessere del personale, si attingesse ai capitoli di spesa del DAP per operazioni esterne, seppur nobili."
"Se la finalità è davvero la pedagogia civile verso le nuove generazioni – continua Nicotra – la Polizia Penitenziaria deve essere protagonista, non spettatrice. Chiediamo ufficialmente al Capo del DAP, Stefano Carmine De Michele, al Vice Capo Massimo Parisi e al Direttore Generale del Personale Rita Monica Russo, che venga garantito un presidio e uno spazio istituzionale permanente all'interno del Museo del Presente di Palermo, gestito direttamente dalle donne e dagli uomini del Corpo. Siano i nostri agenti a fare da custodi e testimoni di quella memoria. Attendiamo risposte chiare sia sui tempi del rientro del cimelio a Roma, sia sulla sostenibilità finanziaria dell'operazione. Su questo la CON.SI.PE. non farà sconti", conclude il leader sindacale.
Mimmo Nicotra cell 3289335733 www.consipe.it
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