SICILIA, STATO DI EMERGENZA. Gravissime aggressioni presso gli Istituti Penitenziari di Trapani e Siracusa in data 07.12.2025. Richiesta intervento immediato.
La scrivente Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE), si trova costretta a scriverVi con urgenza per denunciare quello che, senza eufemismi, definiamo un vero e
proprio "bollettino di guerra" proveniente dagli istituti penitenziari siciliani.
Nella sola giornata di ieri, 7 dicembre 2025, il personale di Polizia Penitenziaria ha subito due attacchi brutali che testimoniano il totale scollamento tra la realtà operativa e la gestione della sicurezza:
- C.C. TRAPANI: Durante una rissa tra detenuti stranieri, un Sovrintendente intervenuto per ripristinare l'ordine è stato colpito violentemente al volto, riportando una frattura del setto nasale e 5 punti di sutura. L'episodio è sintomo di un istituto allo sbando, dove il personale è costretto a turni di oltre 10 ore per fronteggiare una carenza organica ormai cronica.
- C.C. SIRACUSA: Presso il "Blocco 10", sezione destinata a soggetti critici e allontanati da altre sedi, un agente che operava da solo su tre piani è stato accerchiato da un branco di otto detenuti e pestato selvaggiamente con gambe di tavoli. Il collega ha riportato danni al timpano, ferite al volto ed ecchimosi diffuse.
Questi non sono incidenti isolati. Sono la diretta conseguenza di una politica che ha trasformato gli istituti di Trapani e Siracusa in "discariche regionali" per detenuti psichiatrici o ingestibili (ex art. 32 O.P.), senza fornire al personale gli strumenti e i numeri per operare in sicurezza.
Il CON.SI.PE non può più tollerare che la solidarietà arrivi solo a fatti compiuti, quando i nostri agenti sono già al Pronto Soccorso.
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