Il dibattito sulla riorganizzazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria entra in una fase cruciale e il Presidente del CON.SI.PE., Mimmo Nicotra, interviene per riportare equilibrio in una discussione troppo spesso inquinata da timori corporativi e pregiudizi ideologici. Commentando le dure critiche di parte della dirigenza, che ha paventato il rischio di una "secessione istituzionale" verso un modello "paramilitare", Nicotra chiarisce che la creazione di una Direzione Generale della Polizia non è un salto nel buio, ma l’atto di maturità di un Corpo che chiede dignità e autonomia operativa. Secondo il leader del CON.SI.PE., definire "securitarismo" la necessità di una catena di comando chiara significa ignorare la realtà quotidiana dei Baschi Azzurri, i quali non aspirano a modelli da "RoboCop", ma a protocolli certi che garantiscano la legalità all'interno degli istituti. In questo contesto, Nicotra invita a una riflessione oggettiva sulla storia recente dell'Amministrazione: per decenni, le carceri italiane sono state gestite esclusivamente da una dirigenza civile, con figure apicali che hanno spesso transitato tra ruoli di Direttore, capi del Dipartimento e, infine, Garanti dei detenuti, talvolta portando con sé esperienze maturate in associazioni vicine alla popolazione ristretta. Se oggi il sistema penitenziario nazionale si trova in una condizione di emergenza cronica — per sovraffollamento, scarsità di mezzi e criticità strutturali — è onesto riconoscere che tali risultati sono il frutto di quel paradigma gestionale che oggi si vorrebbe preservare intatto. Per il CON.SI.PE., la riforma non è una minaccia ai diritti costituzionali o alla figura del Direttore, ma il superamento di una visione che ha troppo spesso relegato la Polizia Penitenziaria a un ruolo di subordinazione burocratica, privandola di quella direzione tecnica necessaria per affrontare le sfide moderne. Anche la gestione del GOM e del regime 41-bis deve essere letta in questa chiave: affidare l'operatività a chi possiede le competenze specialistiche del Corpo è una scelta di trasparenza e professionalità. Pur condividendo l'allarme sulla carenza di risorse e sul blocco delle carriere, Nicotra conclude ribadendo che la soluzione non può essere il mantenimento dello status quo, ma una riforma coraggiosa che restituisca orgoglio a chi veste la divisa, garantendo sicurezza e trattamento attraverso un'architettura istituzionale moderna ed efficiente.
Mimmo Nicotra – cell 3289335733 sito internet www.consipe.it email mimmo.nicotra@gmail.com
Condividi su