| 📁 Categoria | Lettere CON.SI.PE. |
| 📅 Data | 27/05/2026 |
Signor Sottosegretario,
la scrivente Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.) ritiene doveroso sottoporre alla Sua autorevole attenzione un’analisi strategica e non più rinviabile riguardante la tenuta della catena di comando e della sicurezza all’interno degli istituti penitenziari della Repubblica, direttamente condizionata dalla consistenza numerica dei prossimi concorsi straordinari per l’accesso alla qualifica di Ispettore Superiore.
L’attuale impianto normativo prevede per il Corpo di Polizia Penitenziaria due procedure straordinarie per soli titoli limitate a soli 350 posti annui, per un totale di 700 unità nel biennio 2026-2027.
Tale impianto – a parità di modifica procedurale rispetto ad altre Forze di Polizia ad ordinamento civile, che hanno invece visto un potenziamento strutturale dei propri contingenti fino a 4.200 posti complessivi sconta un errore di calcolo organizzativo che penalizza gravemente la funzionalità del nostro sistema di sicurezza.
La CON.SI.PE. non intende porre la questione sotto il profilo di una mera rivendicazione comparativa o di un automatismo di carriera.
La realtà dei fatti descrive uno scenario ben più critico: il ruolo degli Ispettori della Polizia Penitenziaria soffre oggi di una carenza organica strutturale pari al 20%. Significa che negli istituti un posto di coordinamento su cinque è attualmente scoperto. In un momento storico segnato da un incremento esponenziale degli eventi critici, delle aggressioni al personale e della complessità gestionale dei reparti detentivi, l’Ispettore Superiore rappresenta l’anello cardine del coordinamento operativo e della Sorveglianza Generale. Lasciare invariato il contingente a sole 700 unità complessive significa, nei fatti, rinunciare programmaticamente a colmare il vuoto degli organici, costringendo i reparti a operare in perenne emergenza e scaricando responsabilità gerarchiche improprie sulle qualifiche inferiori (Sovrintendenti e Agenti).
La rimodulazione dei posti non è un favore al personale, ma un provvedimento d’urgenza per la sicurezza del Sistema. La semplificazione concorsuale (il passaggio alla procedura per soli titoli) deve essere lo strumento per immettere rapidamente stabilità e autorevolezza nei ruoli di coordinamento, non un imbuto burocratico.
Per queste ragioni, nell’ottica di una leale e pragmatica collaborazione istituzionale, la CON.SI.PE. chiede formalmente alla S.V. un intervento normativo correttivo da veicolare all’interno del primo Decreto-Legge utile in materia di Pubblica Amministrazione, Sicurezza o Giustizia di prossima variazione.
La soluzione tecnica immediata che questa Organizzazione Sindacale individua come necessaria è l’elevamento dei contingenti a 750 posti per ciascun concorso straordinario (1.500 totali nel biennio), o, quale subordine e soglia minima di sicurezza ordinamentale, ad almeno 500 posti per singola annualità. Tuttavia, conscia che una gestione lungimirante della Pubblica Amministrazione non possa limitarsi a interventi tampone, la scrivente Confederazione ritiene che l’attuale congiuntura offra l’opportunità per un riassetto strutturale e di lungo respiro delle funzioni apicali del Corpo, in piena applicazione del principio di equiordinazione con le altre Forze di Polizia ad ordinamento civile.
A tal fine, la CON.SI.PE. avanza contestualmente una proposta di sistema articolata su due pilastri sinergici:
- Istituzione del Canale di Transito nel Ruolo dei Funzionari (Direttivi): Creazione di una procedura straordinaria di mobilità verticale inter-ruolo riservata ai Sostituti Commissari e agli Ispettori Superiori del Corpo in possesso di titolo di laurea (triennale o magistrale). Tale procedura deve prevedere il transito ope legis nel ruolo dei Funzionari/Direttivi (Commissari), previo superamento di un corso di allineamento e formazione gestione abbreviato.
- Razionalizzazione Organica delle Funzioni: Questa misura consentirà all’Amministrazione il recupero immediato di elevate e già collaudate professionalità per la copertura dei posti vacanti di Comandante di Reparto negli istituti penitenziari. Si sanerebbe così la cronica carenza del comparto dirigenziale e direttivo attraverso il travaso diretto dell’esperienza ultra-decennale maturata sul campo dai quadri intermedi del ruolo ispettori.
Signor Sottosegretario, le due proposte si integrano perfettamente: l’elevamento dei posti nei concorsi straordinari per Ispettore Superiore (Fase d’Urgenza) alimenterà il bacino di professionisti pronti a transitare, per titoli e merito accademico, nel ruolo dei Funzionari (Fase Strutturale), risolvendo in un unico perimetro legislativo la congestione delle carriere inferiori e il deserto organico dei Comandi di Reparto.
Chiediamo pertanto che la S.V., unitamente ai vertici del Dipartimento in indirizzo, valuti l’immediato inserimento della norma estensiva sui posti nel primo veicolo legislativo d’urgenza, e la parallela apertura di un tavolo tecnico per la definizione del decreto legislativo di transito inter-ruolo. Certi della Sua spiccata sensibilità verso le dinamiche operative del Corpo e della Sua prontezza nell’adottare soluzioni concrete a tutela della sicurezza degli istituti, restiamo in attesa di un urgente riscontro.