ROMA, 12 GENNAIO 2026 – "È inaccettabile che all'inizio del 2026 si parli ancora di promesse future quando migliaia di poliziotti penitenziari attendono ancora gli arretrati del contratto precedente. Lo Stato non può essere un debitore moroso verso i propri servitori," esordisce Mimmo Nicotra, Presidente della CON.SI.PE."La nostra pazienza è finita. Al tavolo della trattativa, porteremo denunce chiare. Non firmeremo cambiali in bianco se prima non viene svuotata la 'polveriera' psichiatrica nelle carceri. Ogni giorno i nostri agenti subiscono aggressioni da parte di soggetti che non dovrebbero stare in cella, ma in strutture di cura. Trasformare il carcere in un surrogato dei manicomi è un crimine contro la sicurezza del personale e la dignità della pena.""La CON.SI.PE. chiede che il contratto 2025-2027 introduca un'indennità di rischio psichiatrico e di sovraffollamento. Se l'Amministrazione non è in grado di garantire organici adeguati, deve almeno indennizzare chi è costretto a turni di 12 ore in sezioni esplosive.
Condividi suNICOTRA (CON.SI.PE.): “CARCERI COME MANICOMI E STIPENDI AL PALO: IL GOVERNO RISPETTI CHI INDOSSA LA DIVISA.”
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