ROMA – "Mentre assistiamo al solito balletto di cifre e alla corsa a chi la spara più grossa sulla previdenza, la CON.SI.PE. riporta il dibattito sulla realtà quotidiana delle carceri italiane," dichiara Mimmo Nicotra, Presidente della Confederazione Sindacati Penitenziari.
"Il rinnovo contrattuale 2025-2027 deve segnare un punto di rottura. Non ci accontenteremo di un adeguamento che non tenga conto dello stress lavoro-correlato e del rischio aggressioni, che nel 2025 ha toccato punte drammatiche. Chiediamo al Governo e ai vertici del DAP, Parisi e De Michele, un segnale forte: l'indennità per il personale di sezione deve essere raddoppiata. È l'unico modo per riconoscere il sacrificio di chi garantisce la legalità in ambienti con sovraffollamento oltre il 135%."
"Siamo pronti alla mobilitazione," conclude Nicotra, "se la specificità penitenziaria continuerà a essere considerata una voce minore rispetto a quella delle altre forze di polizia. Noi non siamo una forza di polizia di serie B.
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