La CON.SI.PE. dichiara lo stato di agitazione.«Quello che è accaduto all’Istituto Penale per i Minorenni di Palermo è l'ennesima cronaca di un disastro annunciato», dichiara Mimmo Nicotra, Presidente della Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.).
Prima un incendio appiccato all'interno di una cella da un detenuto, domato solo grazie alla prontezza dei poliziotti che hanno evitato una strage per asfissia; poi, durante le movimentazioni, una violenta aggressione a calci e pugni contro due agenti, costretti a ricorrere d'urgenza alle cure del Pronto Soccorso.«Per fronteggiare il caos – incalza Nicotra – l'amministrazione ha dovuto richiamare colleghi a riposo e drenare unità dal CGM e dal Nucleo Traduzioni di Palermo, costringendo il personale a turni disumani che hanno superato le 12 ore consecutive.
Siamo oltre il collasso contrattuale e operativo: si sta calpestando la dignità e la sicurezza dei poliziotti».
La CON.SI.PE. punta il dito contro i vertici del Dipartimento per la Giustizia Minorile: «L'istituto è privo di una guida stabile dopo la rimozione del precedente direttore. Gestire l'IPM di Palermo con un dirigente 'a mezzo servizio', condiviso con un'altra struttura, è una scelta fallimentare e irresponsabile. Gli IPM non possono reggersi unicamente sul sacrificio e sulla salute dei poliziotti penitenziari».«Chiediamo l'immediata assegnazione di un Direttore esclusivo a Palermo, l'invio urgente di rinforzi straordinari di Polizia Penitenziaria e una revisione radicale dei protocolli di sicurezza per i detenuti facinorosi».
Mimmo NicotraPresidente Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.)
cell 3289335733
IPM Palermo: Notte di fuoco e sangue. Poliziotti aggrediti e turni massacranti di oltre 12 ore.
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