| 📁 Categoria | Lettere CON.SI.PE. |
| ✍️ Firmato da | presidente CON.SI.PE. |
| 📮 Destinatario | Capo Dap |
| 📅 Data | 23/04/2026 |
La scrivente Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.) intende sottoporre all’attenzione delle SS.LL. la situazione di estrema delicatezza che interessa attualmente la Casa Circondariale di Catanzaro, con particolare riferimento al progressivo e preoccupante incremento della popolazione detentiva.
I dati in nostro possesso indicano il raggiungimento di una soglia di circa 750 presenze, un numero che eccede ampiamente la capacità ricettiva regolamentare dell’istituto e che sta determinando una condizione di oggettivo affanno per l’intero apparato gestionale. In tale contesto, desta peculiare preoccupazione la scelta di procedere all’inserimento della di tale saturazione, risulterebbero di difficile contenimento cosiddetta “quarta branda” all’interno delle celle dei reparti detentivi, a partire dal terzo e quarto piano del Reparto R.O. Tale misura, pur dettata da evidenti necessità logistiche di allocazione, sta di fatto saturando gli spazi vitali minimi, compromettendo le condizioni di vivibilità e, di riflesso, innalzando esponenzialmente i livelli di tensione interna.
La coabitazione forzata in spazi così ristretti, unita alla presenza di numerosi soggetti con patologie psichiatriche nelle sezioni ordinarie, sta rendendo l’attività di vigilanza del personale di Polizia Penitenziaria estremamente complessa e rischiosa.
Si osserva, infatti, che a fronte di un carico detentivo così gravoso, il personale in servizio si trova quotidianamente a gestire compiti di sorveglianza multipli in condizioni di palese sotto-organico, con un impatto diretto sul benessere psicofisico dei lavoratori e sulla tenuta complessiva dell’ordine e della sicurezza.
Appare evidente che il combinato disposto tra il sovraffollamento cronico e l’ulteriore contrazione degli spazi detentivi non consenta più di garantire quegli standard operativi minimi necessari per la corretta gestione di un istituto di tale complessità.
Pertanto, la scrivente CON.SI.PE., mossa da un senso di responsabilità istituzionale e dalla prioritaria tutela della dignità lavorativa delle donne e degli uomini del Corpo, invita le SS.LL. a voler valutare con estrema urgenza ogni possibile correttivo gestionale.
Si ritiene indispensabile un intervento volto a decongestionare la struttura, limitando nuovi ingressi e favorendo trasferimenti presso altri istituti della regione o del distretto, al fine di ricondurre la capienza entro limiti tollerabili e scongiurare l’insorgere di eventi critici che, in una situazione