Roma, 23 Aprile 2026 – In merito alle recenti discussioni sulla bozza di riordino del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), si rende necessaria una riflessione che riporti al centro la realtà operativa dei reparti e l’incolumità del personale di Polizia Penitenziaria.
L’attuale sistema, che vede i Direttori d’istituto – figure di estrazione civile e prive di specifica formazione tecnico-operativa – come unici vertici della sicurezza, ha mostrato limiti drammatici. Questa sovrapposizione di ruoli ha spesso generato vuoti decisionali e direttive scollegate dal rischio reale, *contribuendo in modo diretto all'allarmante aumento delle aggressioni a danno degli agenti.*
La creazione di una Direzione Generale della Polizia Penitenziaria non è un atto di "militarizzazione", ma una necessaria specializzazione. *Distinguere la gestione del Trattamento (in capo ai Direttori) dalla gestione della Sicurezza (in capo al Corpo)* permette a ciascuna componente di agire secondo le proprie competenze. Un carcere sicuro è il prerequisito fondamentale per ogni attività rieducativa: non può esserci riabilitazione dove manca l’ordine e dove lo Stato non è in grado di garantire l’integrità fisica dei propri servitori.
Affinché la riforma sia efficace e non solo formale, è imprescindibile che *la catena di comando faccia capo a una figura di vertice che rappresenti il Corpo: la previsione di un Vice-Capo DAP Vicario espresso dai ranghi della Polizia Penitenziaria* . Solo una guida tecnica può emanare protocolli d’intervento certi, assumersi la responsabilità delle scelte operative e interfacciarsi con il Capo del Dipartimento su un piano di parità professionale con la componente civile.
Il Corpo della Polizia Penitenziaria è pronto ad assumersi la piena responsabilità delle proprie azioni operative, sottraendosi alla discrezionalità di una dirigenza amministrativa che troppo spesso ha sacrificato la sicurezza sull'altare di obiettivi statistici o ideologici. Chiediamo una struttura che garantisca:
Protocolli d'ingaggio chiari e validati da esperti del settore.
Autonomia decisionale in ambito di ordine e sicurezza interna.
Dignità professionale per chi opera in prima linea.
Il riordino del DAP deve essere l’occasione per trasformare il sistema penitenziario in un modello di efficienza dove la legalità sia garantita dalla competenza, e non dal burocratismo.
Ufficio Stampa / Dirigenti CON.SI.PE. Polizia PenitenziariaMimmo Nicotra cell 3289335733 www.consipe.it presidenzaconsipe@gmail.com
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