FLASH CON.SI.PE: NUOVO ACCORDO MOBILITÀ 2026 Guida rapida al calcolo del punteggio e alle novità del P.C.D. 10 Gennaio 2026 Il Capo del Dipartimento ha firmato il nuovo provvedimento che regola i trasferimenti a domanda....
Il Presidente della Confederazione Sindacati Penitenziari (Con.Si.Pe.), Mimmo Nicotra, lancia un grido d'allarme dopo l'analisi dei dati relativi agli eventi critici del terzo quadrimestre 2025 (settembre-dicembre). I numeri dipingono un quadro di violenza sistematica contro...
###Roma 13/01/2026 A dichiararlo è il Presidente di Con.si.pe, Mimmo Nicotra, che rende note le ennesime aggressioni ai danni di poliziotti penitenziari che nel caso di specie hanno interessato nella sola giornata di oggi quattro...
ROMA, 13 GENNAIO 2026 – "Quello che è successo oggi a Pavia non è un semplice disordine, è macelleria. Siamo di fronte a una ferocia che lascia senza fiato: un poliziotto ha rischiato di perdere...
ROMA, 12 GENNAIO 2026 – "È inaccettabile che all'inizio del 2026 si parli ancora di promesse future quando migliaia di poliziotti penitenziari attendono ancora gli arretrati del contratto precedente. Lo Stato non può essere un...
*ROMA* – "Mentre assistiamo al solito balletto di cifre e alla corsa a chi la spara più grossa sulla previdenza, la CON.SI.PE. riporta il dibattito sulla realtà quotidiana delle carceri italiane," dichiara *Mimmo Nicotra*, Presidente...
“La proposta del Presidente Giorgia Meloni di favorire il trasferimento dei detenuti tossicodipendenti nelle comunità terapeutiche rappresenta un passo necessario per affrontare la cronica sovrappopolazione degli istituti penitenziari italiani". Lo dichiara in una nota il...
ROMA – 09/01/2026 La CON.SI.PE. apre ufficialmente il fronte per il rinnovo del Contratto Nazionale 2025-2027, ponendo al centro dell’agenda governativa la dignità economica e professionale delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria. Il...
ROMA – 09/01/2026 “La proposta del Presidente Giorgia Meloni di favorire il trasferimento dei detenuti tossicodipendenti nelle comunità terapeutiche rappresenta un passo necessario per affrontare la cronica sovrappopolazione degli istituti penitenziari italiani.” Lo dichiara in...
+++Roma, 1 luglio 2025+++– La Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.), per voce del suo Presidente, Mimmo NICOTRA, esprime profonda e crescente preoccupazione per la drammatica situazione in cui versa il personale di Polizia Penitenziaria all'interno degli istituti di pena italiani, inclusi quelli di particolare complessità come Regina Coeli. Si denuncia un allarmante stato di abbandono del personale nelle sezioni, costretto a sopportare turni di lavoro massacranti che compromettono gravemente la sua incolumità e la sicurezza generale delle strutture. La cronica carenza di organico non è più sostenibile. Troppo spesso, un numero insufficiente di agenti è chiamato a gestire sezioni con decine e decine di detenuti, molti dei quali con problematiche complesse e comportamenti aggressivi. Questa condizione espone il personale a rischi inaccettabili, rendendo estremamente difficile garantire un controllo efficace e una pronta reazione in caso di eventi critici. La CON.SI.PE. ha rilevato una preoccupante diminuzione del personale effettivamente presente nelle sezioni durante il turno, in quanto il personale assegnato viene sistematicamente impiegato per altri compiti come visite ospedaliere, colloqui, traduzioni e sorveglianze a vista. Tale dinamica comporta che alla sorveglianza dei detenuti rimanga di fatto solo una o al massimo due unità, una situazione insostenibile e ad alto rischio per la sicurezza dei poliziotti e dell'istituto. "Non possiamo più tollerare che la sicurezza delle carceri e l'incolumità dei nostri agenti siano messe a repentaglio da decisioni che ignorano la realtà quotidiana," dichiara il Presidente Mimmo NICOTRA. "I nostri uomini e donne sono al limite, fisicamente e psicologicamente. I turni di servizio si allungano a dismisura, trasformandosi spesso in vere e proprie missioni estenuanti che minano la salute e la vita privata dei poliziotti. Questo non è solo un problema di benessere del personale, ma una grave falla nel sistema di sicurezza che può avere conseguenze disastrose per tutti." Inoltre, il CON.SI.PE. sottolinea con forza che le sorveglianze a vista non dovrebbero avvenire all'interno delle sezioni detentive. Tale prassi, oltre a esporre il personale a maggiori rischi e difficoltà operative, altera gravemente la regolare gestione della sezione, creando ulteriore disorganizzazione e carichi di lavoro non previsti. È impossibile per il personale svolgere otto ore continuative di sorveglianza a vista , un regime orario totalmente insostenibile che genera un carico di stress e fatica eccessivo, compromettendo la lucidità operativa e l'integrità psico-fisica degli agenti e, di conseguenza, la sicurezza complessiva dell'ambiente penitenziario. Questo si lega direttamente alle problematiche di stress lavoro-correlato che la CON.SI.PE. denuncia costantemente. Un'ulteriore e gravissima carenza che rende la situazione ancora più precaria è la sistematica mancanza di adeguati dispositivi di sicurezza per la comunicazione tempestiva in caso di emergenza. Il personale di Polizia Penitenziaria operante si trova spesso sprovvisto di strumenti essenziali quali telefoni di servizio o radio trasmittenti. Questa carenza impedisce di fatto la possibilità di chiedere immediato supporto in situazioni critiche, mettendo a repentaglio l'incolumità degli agenti e la gestione delle emergenze. La fornitura e l'efficienza degli equipaggiamenti sono aspetti cruciali per la sicurezza del personale, come la CON.SI.PE. ha sempre sostenuto. Queste dinamiche, oltre a gravare pesantemente sul benessere psico-fisico del personale, rendono impossibile la corretta turnazione e l'efficace impiego delle risorse umane, già strutturalmente insufficienti in un contesto di sovraffollamento carcerario che non accenna a diminuire. La Confederazione Sindacati Penitenziari lancia un appello urgente al Governo, al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria affinché si intervenga con misure concrete e immediate.
"Non c'è più tempo per attendere. La dignità dei poliziotti e la sicurezza delle nostre carceri sono in gioco," conclude Nicotra. "Il CON.SI.PE. è pronto a mettere in atto tutte le azioni necessarie a tutela del proprio personale e per richiamare l'attenzione su questa emergenza nazionale."