Il Presidente della Confederazione Sindacati Penitenziari (Con.Si.Pe.), Mimmo Nicotra, lancia un grido d'allarme dopo l'analisi dei dati relativi agli eventi critici del terzo quadrimestre 2025 (settembre-dicembre). I numeri dipingono un quadro di violenza sistematica contro il personale di Polizia Penitenziaria, con la Sicilia che si conferma l'epicentro di una crisi ormai fuori controllo. Nel periodo analizzato, la Sicilia ha registrato il dato nazionale più preoccupante con 840 episodi di violenza, minaccia, ingiuria e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il monitoraggio sindacale evidenzia situazioni limite in diversi istituti: C.C. Augusta: Maglia nera nazionale con 252 aggressioni totali in soli quattro mesi, toccando il picco di 104 casi nel mese di dicembre. C.C. Palermo Pagliarelli: Si contano 169 violazioni penali ai danni del personale. C.C. Trapani : Registrati 128 eventi critici legati ad aggressioni e resistenza. Situazioni gravissime si riscontrano anche in Emilia Romagna-Marche con 575 eventi e in Toscana-Umbria con 410 episodi.
Oltre alle aggressioni dirette, il sistema penitenziario è scosso da continue manifestazioni di protesta: Rifiuto di rientro nelle celle: Sono stati 97 i casi registrati a livello nazionale. Solo in Sicilia si sono verificati 40 episodi, con il C.C. Siracusa che ha visto 18 rifiuti collettivi nel solo mese di dicembre. Battitura delle inferriate: 122 episodi complessivi di percussione rumorosa. L'istituto di Palermo Pagliarelli è tra i più colpiti con 21 eventi di questo tipo.
“I dati del terzo quadrimestre 2025 sono un bollettino di guerra. Vedere un istituto come Augusta superare le 250 aggressioni in quattro mesi significa che lo Stato ha perso il controllo di quel territorio. Il personale di Polizia Penitenziaria è stremato: non si può garantire la sicurezza dei cittadini se non si garantisce prima l'incolumità di chi lavora nelle carceri. Chiediamo al DAP e al Ministero della Giustizia interventi immediati: più organico, più tutele legali e strumenti di difesa adeguati", ha detto Mimmo Nicotra. Fortunatamente, nonostante l'altissimo livello di stress lavoro-correlato, non si sono registrati suicidi o tentati suicidi tra il personale nel periodo di riferimento.
ADN 7 CRO 0 DNA CRO NAZ Carceri: allarme Con.Si.Pe., ‘escalation violenza nel 2025, in Sicilia emergenza sicurezza’
Potrebbero interessarti
COMUNICATO CONTRATTO – RIUNIONE TAVOLO TECNICO 16 APRILE 2026
Il 16 aprile 2026 si è svolto un ulteriore incontro tecnico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica, finalizzato alla prosecuzione delle procedure negoziali per il rinnovo contrattuale del Comparto Sicurezza-Difesa per il triennio 2025/2027. Durante …
CARCERI, NICOTRA (CON.SI.PE.): “RIFORMA DAP, IL CAPO UNICO SIA UN TECNICO DEL CORPO. L’EFFICIENZA PASSA PER L’AUTONOMIA FORMATIVA”
Solo chi ha vissuto il reparto e ne conosce le criticità strutturali può avere la legittimazione e la competenza per efficientare la macchina operativa.”Per il Presidente della CON.SI.PE., la vera sfida della riforma si gioca su due asset fondamentali:“Il controllo della formazione deve tornare…
SECONDIGLIANO, TRAGEDIA SFIORATA: POLIZIOTTO SALVA DETENUTO PSICHIATRICO DALL’IMPICCAGIONE. NICOTRA (CON.SI.PE.): “BASTA AGENTI-BADANTI, IL SISTEMA È AL COLLASSO”
NAPOLI, 14 APRILE – Un intervento provvidenziale, una corsa contro il tempo che ha evitato l'ennesimo dramma dietro le sbarre. Senza esitare, il poliziotto è intervenuto liberando l'uomo dal cappio e prestando i primi soccorsi in attesa del personale sanitario.