ROMA – 16 aprile 2026 – Sulla riforma del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e l’istituzione di un vertice unico per la Polizia Penitenziaria, interviene il Presidente della Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.), Mimmo Nicotra, delineando la linea strategica della confederazione per una reale modernizzazione del sistema.“La creazione di un capo unico non può risolversi in un’operazione di facciata o in una semplice nomina di vertice”, dichiara Mimmo Nicotra. “Come CON.SI.PE. sosteniamo con forza la necessità di un modello dipartimentale integrato, dove la Polizia Penitenziaria sia guidata da una figura tecnica interna al Corpo. Solo chi ha vissuto il reparto e ne conosce le criticità strutturali può avere la legittimazione e la competenza per efficientare la macchina operativa.”Per il Presidente della CON.SI.PE., la vera sfida della riforma si gioca su due asset fondamentali:“Il controllo della formazione deve tornare nelle mani del Corpo. È inaccettabile che l’identità e l’addestramento della Polizia Penitenziaria siano delegati a visioni esterne o puramente burocratiche. Il vertice tecnico deve avere pieno potere sulle Scuole e sui programmi di aggiornamento: dobbiamo formare una dirigenza di polizia con mentalità manageriale, capace di gestire la sicurezza e le risorse umane con protocolli moderni e uniformi su tutto il territorio nazionale.”Efficientamento e Merito: “Un vertice tecnico interno è la sola garanzia per abbattere le inefficienze che oggi gravano sulle spalle degli agenti. Parlo della gestione dei turni, della logistica e della sicurezza nei circuiti detentivi. L’efficientamento non è un concetto astratto, ma significa meno burocrazia, più sicurezza operativa e una gestione del personale basata sul merito e sulle reali necessità dei reparti, non su logiche di ufficio.”*“La nostra non è una richiesta di isolamento, ma di dignità professionale”, conclude Nicotra.*“La Polizia Penitenziaria deve smettere di essere l’anello debole della catena ministeriale. Con un vertice tecnico autorevole e l'autonomia nella formazione dei nostri quadri, trasformeremo il Corpo in un’istituzione moderna, pilastro di una sicurezza che è precondizione necessaria per ogni finalità rieducativa del sistema carcerario.”Domenico Nicotra cell 3289335733
Condividi suCARCERI, NICOTRA (CON.SI.PE.): “RIFORMA DAP, IL CAPO UNICO SIA UN TECNICO DEL CORPO. L’EFFICIENZA PASSA PER L’AUTONOMIA FORMATIVA”
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