La narrazione istituzionale sulla gestione della giustizia minorile si scontra violentemente con la realtà operativa, aprendo una crisi di verità che il Ministero della Giustizia non può più derubricare a ordinaria dialettica. Nonostante i tentativi del Sottosegretario Ostellari di accreditare l’immagine di un "confronto proficuo" e di un clima di generale soddisfazione, la realtà emersa dal tavolo con il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità (DGMC) racconta una storia diametralmente opposta: la stragrande maggioranza delle sigle sindacali presenti ha riscontrato una chiusura totale da parte dell'amministrazione, rigettando provvedimenti ritenuti del tutto inadeguati. Il CON.SI.PE., per voce del Presidente Nazionale Mimmo Nicotra e del Segretario Regionale Aggiunto Pasquale Spina, denuncia con fermezza come la ricostruzione ministeriale sia priva di fondamento: non esiste alcuna intesa laddove i fatti continuano a parlare la lingua della violenza. Mentre i vertici burocratici tentano di veicolare messaggi tranquillizzanti, il sangue degli agenti continua a scorrere all'interno dell'IPM "Il Pratello" di Bologna dove, a una sola settimana dalla clamorosa evasione di due ristretti, si è consumata l'ennesima brutale aggressione ai danni di un poliziotto penitenziario. Questo scollamento tra i proclami e la trincea ha spinto il CON.SI.PE. a formalizzare una diffida durissima, contestando l'ostruzionismo del DGMC e pretendendo un immediato avvicendamento ai vertici della struttura bolognese, individuati come responsabili di una gestione organizzativa ormai fuori controllo. L'istituto, paralizzato dai lavori del tribunale e soffocato dal sovraffollamento, ha smarrito la propria funzione istituzionale, trasformandosi in un territorio di scontro dove la sicurezza del personale è stata sacrificata sull'altare di una burocrazia immobile. Il CON.SI.PE. ribadisce che non vi sarà alcuna tregua sindacale finché l'amministrazione continuerà a negare l'evidenza dei fatti: la mobilitazione prosegue e si inasprirà finché la legalità e la dignità professionale degli agenti non torneranno a essere la priorità assoluta, ben oltre i comunicati di facciata
Mimmo Nicotra cell 3289335733
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