“Apertura ufficiale del tavolo negoziale per il rinnovo del Contratto 2025-2027, il Con.Si.Pe lancia un avvertimento chiaro al Governo: non firmeremo accordi che sono vittorie solo sulla carta ma sconfitte nelle tasche dei poliziotti". Lo dichiara Mimmo Nicotra, Presidente della Confederazione Sindacati Penitenziari (Con.Si.Pe), in vista della convocazione prevista per domani. "Abbiamo analizzato le proiezioni," spiega Nicotra. "Il rischio concreto è quello del cosiddetto fiscal drag. Un Agente o un Assistente che oggi guadagna circa 27.500 euro, con l'aumento lordo proposto, supererà la soglia dello scaglione IRPEF dei 28.000 euro. Questo significa che una fetta enorme dell'aumento, oltre il 30%, tornerà subito nelle casse dello Stato sotto forma di tasse più alte. È una partita di giro inaccettabile."
"Se l'Esecutivo pensa di cavarsela sventolando cifre lorde che non corrispondono al potere d'acquisto reale, ha sbagliato interlocutore," incalza il leader del CON.SI.PE. "In un momento storico drammatico, con un sovraffollamento carcerario al 138% e un tasso di suicidi allarmante, chiedere sacrifici alla Polizia Penitenziaria per poi erodere i benefici con la tassazione è un insulto".
"La nostra richiesta per domani è tecnica e politica insieme: servono meccanismi di defiscalizzazione degli aumenti o lo spostamento di risorse su voci accessorie non imponibili. L'aumento deve essere 'netto e spendibile', non un numero per le statistiche. I poliziotti penitenziari rischiano la vita ogni giorno, non possono rischiare anche la beffa in busta paga", conclude Nicotra.
(Red-Lab/Labitalia)
ISSN 2499 – 316626-Jan-2026 15:37
LAB 7 LAV 0 DNA LAV NAZ Carceri: contratto sicurezza, Nicotra (Con.Si.Pe) ‘a tavolo non accetteremo gioco delle tre carte’
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