| 📁 Categoria | Lettere CON.SI.PE. |
| 📅 Data | 04/09/2026 |
La scrivente Confederazione maggiormente rappresentativa nel Corpo di Polizia Penitenziaria deve, suo malgrado, investire i Superiori Uffici circa una condotta gestionale e relazionale posta in essere dalla Direzione della Casa Circondariale di Bari, caratterizzata da reiterata violazione delle norme contrattuali e da un sistematico ricorso all’arbitrio nell’assegnazione del personale ai posti di servizio a bando.
I FATTI:
- Con nota prot. 09/26-BA del 18/07/2026, la Segreteria Locale CON.SI.PE. di Bari segnalava che, a seguito della decadenza/scadenza biennale della graduatoria per gli interpelli interni (cessata il 20/06/2026), la Direzione aveva disposto con O.d.S. n. 78 del 16/07/2026 l’assegnazione provvisoria di un’unità presso l’Ufficio Matricola, chiedendo contestualmente l’immediata emanazione del nuovo bando di interpello;
- In data 13/08/2026, con nota prot. 0000624, il Direttore della C.C. di Bari riconosceva espressamente la scadenza del termine (“pur essendo spirato da breve tempo il termine per l’emanazione dell’interpello in questione”), adducendo tuttavia a giustificazione del mancato avvio delle procedure il piano ferie estivo e la mobilità in uscita, rimandando sine die la pubblicazione del bando;
- Con nota prot. 11/26-BA del 16/08/2026, la CON.SI.PE. rigettava siffatte motivazioni dilatorie, prive di alcun fondamento pattizio, e DIFFIDAVA formalmente la Direzione dall’effettuare ulteriori assegnazioni provvisorie nominative;
- Ciononostante, con Ordine di Servizio n. 87 del 17/08/2026 (notificato all’interessato in data 26/08/2026), la medesima Direzione disponeva l’assegnazione provvisoria dell’Agente MINUNNI Andrea (matr. 154213) presso il posto di servizio “Sopravvitto” sino a “termine delle esigenze dell’ufficio”, motivando l’atto con l’assoluta urgenza e dando atto dell'”esaurimento della graduatoria definitiva dell’interpello pubblicata il 20/06/2024″;
- Solo a posteriori, con nota prot. 010825 del 19-20/08/2026 (dunque successiva all’O.d.S.), veniva trasmessa una tardiva informativa preventiva alle OO.SS.
La prassi adottata dall’Amministrazione locale configura un vulnus gravissimo ai principi di legalità, buon andamento, trasparenza e pari opportunità (art. 97 Cost., D.lgs. 443/92, Accordo Quadro Nazionale e Protocollo d’Intesa Regionale Puglia).
La carenza di organico o la fruizione del congedo ordinario estivo non possono costituire il pretesto per assegnazioni fiduciarie o “ad personam” negli uffici più ambiti, scavalcando colleghi che attendono legittimamente l’avvio della procedura concorsuale interna; L’O.d.S. n. 87/2026 risulta privo di termine finale certo (“sino al termine delle esigenze”), consolidando una posizione di fatto a beneficio esclusivo del designato e a danno di tutta la platea degli aspiranti;
L’informativa sindacale fornita solo “post factum” svilisce il ruolo delle Relazioni Sindacali, integrando gli estremi della condotta antisindacale.
Per i motivi esposti, la CON.SI.PE. CHIEDE:
- Al Provveditore Regionale, l’esercizio immediato dei poteri di vigilanza e l’intervento sostitutivo nei confronti della Direzione della C.C. di Bari, ordinando la REVOCA IN AUTOTUTELA degli O.d.S. n. 78/2026 e n. 87/2026 o la loro rigorosa riconduzione a un termine massimo non prorogabile;
- L’immediata e inderogabile EMANAZIONE DEI NUOVI INTERPELLI per tutti i posti di servizio e uffici vacanti presso la C.C. di Bari.
La CON.SI.PE. proclama formalmente lo STATO DI AGITAZIONE di tutto il Personale di Polizia Penitenziaria di Bari, riservandosi l’interruzione delle relazioni sindacali a tutti i livelli e l’attivazione dell’azione giudiziaria ex art. 28 Legge 300/1970 per antisindacalità della condotta.
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