La gestione della giustizia minorile in Italia ha raggiunto un punto di rottura che impone un radicale cambio di paradigma strutturale, come confermato dai recenti dati del rapporto Antigone che documentano la presenza di 572 detenuti negli istituti penali per minorenni al termine del 2025. Dinanzi a questo scenario di sovrappopolamento cronico e di crescente tensione operativa, la CON.SI.PE (Confederazione Sindacati Penitenziari), per voce del suo Presidente Nazionale Mimmo Nicotra, rilancia con fermezza la proposta di chiusura del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità (DGMC) e il suo totale riassorbimento all'interno del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP). Secondo la sigla sindacale, l’attuale frammentazione amministrativa rappresenta un ostacolo insormontabile alla risoluzione delle criticità, specialmente in un contesto dove oltre il 50% della popolazione ristretta negli IPM è ormai composta da giovani adulti con profili criminali complessi, per i quali le attuali strutture minorili risultano architettonicamente e funzionalmente inadeguate. Nicotra sottolinea come l’unificazione sotto un’unica regia permetterebbe una razionalizzazione strategica degli spazi senza precedenti, consentendo di destinare alla specialità minorile istituti penali attualmente sottoutilizzati nel circuito degli adulti, come le strutture di Sciacca o Piazza Armerina, che per dimensioni e logistica risulterebbero ideali per accogliere i minori e i giovani adulti in condizioni di maggiore sicurezza e decoro. Riportare la gestione dei minori nell'alveo del DAP non significherebbe rinunciare alla specificità del trattamento, ma dotarla di una catena di comando efficiente e di risorse logistiche capaci di alleggerire la pressione sui reparti e garantire la tutela dell'incolumità del personale di Polizia Penitenziaria. La CON.SI.PE rivolge pertanto un appello diretto al Ministro della Giustizia e ai vertici del DAP — il Capo del Dipartimento Stefano Carmine De Michele, il Vice Capo Massimo Parisi e la Direttrice Generale del Personale Rita Monica Russo — affinché si avvii immediatamente un tavolo tecnico volto a superare il dualismo dipartimentale e a trasformare la gestione minorile in una branca specialistica integrata in un'amministrazione penitenziaria unica, moderna e finalmente capace di gestire i flussi detentivi con criteri di efficienza e sicurezza reale.
Ufficio Stampa CON.SI.PE
Domenico Nicotra cell 3289335733
Sovraffollamento IPM: La CON.SI.PE rilancia l’unificazione DGMC-DAP. “Basta sprechi e strutture inadeguate, serve un’unica regia per la sicurezza.”
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