Proposta per l'istituzione di un contingente di Agenti Ausiliari della Polizia Penitenziaria.
La scrivente Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.), intende sottoporre alla Vostra autorevole attenzione una riflessione urgente circa l'attuale stato di emergenza in cui versa il sistema penitenziario nazionale. Ci riferiamo, in particolare, alla cronica carenza di organico e ai livelli insostenibili di stress lavoro-correlato che affliggono quotidianamente le donne e gli uomini del Corpo.
Prendendo atto della recente e lungimirante iniziativa del Ministro della Difesa, On. Guido CROSETTO, volta a potenziare la sicurezza urbana attraverso l'impiego di circa 12.000 carabinieri ausiliari, riteniamo che una misura di analogo respiro debba essere urgentemente valutata anche per la Polizia Penitenziaria.
La proposta che intendiamo avanzare non mira a una sostituzione del personale di ruolo — la cui specializzazione resta il pilastro del trattamento e della sicurezza — bensì all’istituzione di un contingente di ausiliari in ferma prefissata da destinare a compiti sussidiari e di sgravio operativo. Tali unità potrebbero essere impiegate con efficacia nella vigilanza dei muri di cinta, nei servizi di piantonamento esterno e in mansioni di supporto logistico-amministrativo.
Ciò permetterebbe di restituire le unità effettive ai reparti detentivi, laddove la complessità della popolazione detenuta richiede esperienza e competenza consolidate.
Tale innesto immediato di personale giovane, da inquadrare previo un corso di formazione accelerato e mirato, rappresenterebbe una risposta concreta al sovraffollamento e alla necessità di garantire il diritto al riposo e al benessere psico-fisico degli agenti in servizio.
Siamo certi che questa Amministrazione possa trovare in tale proposta, e nella gestione tecnica della Direzione Generale del Personale, una soluzione pragmatica per arginare il degrado operativo dei nostri istituti. Restiamo pertanto in attesa di un tempestivo riscontro per l'apertura di un tavolo tecnico di confronto, convinti che solo attraverso scelte coraggiose e l'ascolto delle rappresentanze sindacali si possa restituire dignità e sicurezza al Corpo di Polizia Penitenziaria.
![]()


