Roma, 31 ottobre 2026 – “Un vero e proprio schiaffo alla specificità del Comparto Sicurezza e alla dignità di chi ogni giorno indossa l’uniforme per difendere le Istituzioni. L’articolo 67 del disegno di legge di bilancio 2027-2029 non è un semplice ‘intervento tecnico’, ma un inaccettabile taglio strutturale mascherato da revisione contabile.”
Così Mimmo Nicotra, Presidente della Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.), interviene duramente sulla modifica del meccanismo di adeguamento retributivo per il personale non contrattualizzato prevista dalla nuova Manovra.
Ncotra – “Oggi il Governo colpisce la dirigenza introducendo il sistema al ribasso della media ponderata, ma il segnale politico è allarmante per tutto il Corpo. Si chiede quotidianamente alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria di operare in prima linea, all’interno di carceri sovraffollate, fatiscenti e divenute ormai teatri di continue e vili aggressioni. Eroi a parole, ma sistematicamente penalizzati in busta paga. È un paradosso intollerabile: mentre il rischio e le responsabilità aumentano vertiginosamente, la risposta dello Stato è il definanziamento delle tutele economiche e professionali.”
Per queste ragioni, il Presidente Nicotra lancia un forte appello all’unità sindacale: “Non possiamo combattere questa battaglia divisi. Propongo a tutte le sigle sindacali del Comparto Sicurezza e Difesa di formare immediatamente un fronte comune. Se lo Stato mette le mani nelle tasche di un settore, colpisce tutti noi. Non arretreremo di un solo millimetro.”
La CON.SI.PE. annuncia fin da ora l’avvio della mobilitazione. “Chiediamo formalmente al Ministro della Giustizia, ai Sottosegretari con delega al DAP e ai capigruppo delle Commissioni competenti di Camera e Senato di presentare e sostenere un emendamento per la soppressione immediata dell’Articolo 67. Nel frattempo – conclude Nicotra – dichiariamo lo stato di agitazione del personale e avviamo da subito una campagna di assemblee in tutti gli istituti penitenziari d’Italia, pronti a scendere in piazza con presìdi mirati. Il rispetto per i servitori dello Stato si dimostra con i fatti, non depauperando i loro diritti acquisiti.”
Ufficio Stampa CON.SI.PE. Mimmo Nicotra – cell 3289335733
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