Roma, 3 ottobre 2026 – La Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.), per voce del suo Presidente Mimmo Nicotra, esprime vivo apprezzamento per l’intervento svolto nell’Aula della Camera dei Deputati dal Ministro dell’Interno, Prefetto Matteo Piantedosi. Diamo atto con favore dell’attenzione dimostrata dal Vertice del Viminale e dall’Esecutivo verso il Comparto Sicurezza e Difesa, nonché dello sforzo tangibile volto a invertire la rotta rispetto alle politiche di tagli lineari e indiscriminati del passato che hanno penalizzato dotazioni e turnover.
Tuttavia, con lo spirito costruttivo ma rigoroso che contraddistingue la nostra azione di tutela, non possiamo fare a meno di evidenziare un elemento di forma che investe direttamente la sostanza: ancora una volta, nel discorso parlamentare, si è ricorsi alla formula retorica che individua primariamente le «tre Forze di Polizia» (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza), ponendo la Polizia Penitenziaria in una posizione accessoria, come un elemento citato a parte o a completamento.
Riteniamo doveroso rammentare – all’Autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza da cui promana il coordinamento di tutte le Forze di Polizia e da cui dipendono i detentori delle funzioni di P.S. – che la Polizia Penitenziaria è una Forza di Polizia dello Stato a ordinamento civile a pieno titolo, titolare delle medesime qualifiche e delle medesime responsabilità a presidio della legalità repubblicana.
Non si tratta di una mera rivendicazione nominalistica, ma della corretta collocazione operativa del Corpo all’interno dell’architettura della sicurezza del Paese.
È improprio considerare la Polizia Penitenziaria estranea al tessuto sociale e territoriale ordinario. I nostri reparti garantiscono quotidianamente i complessi servizi del Nucleo Traduzioni e Piantonamenti, la scorta e la tutela a personalità istituzionali e magistrati, le attività di ordine e sicurezza pubblica su disposizione delle Autorità Provinciali di P.S., nonché la vigilanza e il controllo capillare sui soggetti sottoposti a misure cautelari e alternative alla detenzione.
Accanto all’operatività sul territorio comune alle altre Forze, la Polizia Penitenziaria assume in via esclusiva un compito addizionale di vitale importanza: il presidio dell’esecuzione penale all’interno degli istituti penitenziari della Nazione.
Le mura di cinta delle carceri costituiscono la linea di demarcazione fondamentale tra la società civile ordinata e coloro che, avendo violato il patto sociale e commesso reati, rappresentano una minaccia per la sicurezza dello Stato. La Polizia Penitenziaria è l’unico baluardo che presidia quel confine. Senza l’ordine, la disciplina e la sicurezza garantiti all’interno degli istituti penitenziari, nessun dispositivo di pubblica sicurezza all’esterno potrebbe considerarsi efficace. Se il sistema penitenziario vacilla, l’intero impianto della convivenza civile e del controllo del territorio ne risente irreparabilmente.
Alla luce di tale imprescindibile funzione, la Polizia Penitenziaria non può e non deve essere percepita come una forza ancillare o una postilla numerica da conteggiare a margine. Al contrario, quale perno dell’impermeabilità sociale e dell’esecuzione penale, merita di essere considerata tra le priorità cardinali nell’agenda di Governo e nella considerazione dell’Autorità Nazionale di P.S..
Accogliamo con favore l’immissione delle 10.226 unità citate e la prospettiva degli ulteriori 4.500 ingressi entro il 2027, ma ribadiamo al Governo e al Ministero della Giustizia che tali cifre devono tradursi in un saldo netto reale e immediatamente fruibile nelle sezioni detentive, per porre fine alla drammatica carenza organica che grava sulle spalle del personale.
Il CON.SI.PE. continuerà a far sentire la propria voce in tutte le sedi istituzionali affinché alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria siano garantiti non solo protocolli d’intervento chiari e tutele adeguate, ma anzitutto la pari dignità e il rispetto istituzionale che la loro divisa esige e merita.
Mimmo Nicotra Presidente Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.)
cell 3289335733
INTERVENTO DEL MINISTRO PIANTEDOSI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI: APPREZZAMENTO PER L’ATTENZIONE AL COMPARTO SICUREZZA, MA SULLA POLIZIA PENITENZIARIA OCCORRE UNA RIFLESSIONE PROFONDA SULLA PARI DIGNITÀ E SUL RUOLO STRATEGICO NELL’ORDINE PUBBLICO NAZIONALE.
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