SIRACUSA, 18 SET – A distanza di settimane dalle violente proteste nella casa circondariale di Cavadonna, «il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria risponde con il nulla: nessun comandante titolare e soltanto provvedimenti blandi». Lo denuncia la Confederazione Sindacati Penitenziari (Con.Si.Pe.), proclamando lo stato di agitazione e preannunciando un esposto alla magistratura.
«Il bilancio di quella notte parla di dieci poliziotti feriti, agenti costretti a gettarsi dai tetti per salvarsi e sezioni devastate con la complicità dell’Alta Sicurezza», sottolinea il sindacato. Nonostante i proclami di via Arenula, prosegue la nota, «l’istituto resta senza una guida dirigenziale stabile, scaricando i rischi sui sottufficiali, mentre i trasferimenti a corto raggio non intaccano le consorterie interne anziché applicare il regime di sorveglianza speciale ex art. 14-bis».
«Quando dei servitori dello Stato rischiano la vita senza che si rimuovano i facinorosi né si rafforzi la catena di comando, significa che lo Stato ha abdicato», afferma il presidente nazionale Con.Si.Pe., Mimmo Nicotra.
L’organizzazione annuncia quindi un esposto alla Procura di Siracusa per verificare le condizioni di sicurezza del personale durante i disordini, una diffida a Dap e Prap Sicilia con blocco delle relazioni sindacali e l’allestimento di presidi permanenti di protesta.
Domenico Nicotra cell 3289335733
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