BOLOGNA – “La Casa Circondariale ‘Rocco D’Amato’ di Bologna è ormai fuori controllo. Non è più una questione di gestione ordinaria, ma di una vera emergenza sicurezza che mette a rischio ogni giorno la vita dei nostri agenti”. Con queste parole Mimmo Nicotra, Presidente della CON.SI.PE (Confederazione Sindacati Penitenziari), denuncia i gravissimi episodi avvenuti nelle ultime ore all'interno dell'istituto felsineo.Cronaca di una crisi annunciataLa tensione è culminata in un pericoloso incendio appiccato da alcuni detenuti nel reparto infermeria, domato solo grazie al pronto intervento della Polizia Penitenziaria che ha evitato il peggio. A questo si aggiungono le quotidiane violenze: un Sovrintendente è stato aggredito durante una perquisizione e interi reparti si sono rifiutati di rientrare nelle celle, creando un clima di costante guerriglia.“Siamo di fronte a numeri che parlano da soli,” spiega Nicotra. “Con circa 860 detenuti a fronte di una capienza di 450, il sovraffollamento ha superato la soglia del 190%. È matematicamente impossibile garantire l’ordine e la sicurezza in queste condizioni, specialmente quando l’Amministrazione continua a inviare a Bologna detenuti problematici allontanati da altri istituti per motivi disciplinari”.L’appello ai vertici del DAPIl Presidente della CONSIPE punta il dito contro l’inerzia istituzionale: “Il Capo del DAP e i vertici regionali non possono continuare a ignorare il grido d’aiuto che arriva da Bologna. La Polizia Penitenziaria è stremata, sotto organico e costretta a operare in ambienti insalubri e pericolosi. Non accetteremo più che si scarichino le inefficienze del sistema sulle spalle delle donne e degli uomini in divisa”.Richieste concreteNicotra chiede un cambio di passo immediato: “Serve un blocco totale dei trasferimenti in entrata e un piano straordinario di sfollamento. La dignità del lavoro del Personale e la sicurezza dello Stato all’interno delle carceri devono tornare a essere una priorità. Il silenzio dell’Amministrazione davanti a queste aggressioni è diventato assordante e inaccettabile”.
Ufficio Stampa CON.SI.PE.
CARCERE BOLOGNA, IL PRESIDENTE CONSIPE NICOTRA: “SITUAZIONE AL COLLASSO. POLIZIA PENITENZIARIA LASCIATA SOLA TRA INCENDI E AGGRESSIONI”
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