FAVIGNANA – ###15/01/2026### Non esistono più zone franche nel sistema carcerario italiano. Anche la Casa di Reclusione di Favignana, storicamente considerata un’oasi di convivenza pacifica, è stata teatro oggi di una violenta aggressione ai danni di un agente di Polizia Penitenziaria.A denunciare l’episodio è Antonio Savalli, Delegato Nazionale del sindacato CON.SI.PE. Secondo quanto ricostruito, intorno alle ore 13:30, un detenuto si è scagliato contro un poliziotto, prima con minacce e insulti, per poi passare alle vie di fatto: l'agente è stato afferrato al collo e sbattuto violentemente contro il muro. Solo il pronto intervento dei colleghi ha evitato il peggio."È un segnale allarmante" – dichiara Savalli – "perché colpisce un istituto simbolo di equilibrio. Il detenuto protagonista dell'aggressione era stato trasferito a Favignana proprio per motivi di 'ordine e sicurezza' da un'altra struttura. Questo dimostra che il sistema dei trasferimenti attuali non risolve il problema della violenza, ma si limita a esportarlo, destabilizzando anche le realtà più sane."Secondo il Delegato Nazionale della CON.SI.PE., il clima di impunità ha raggiunto livelli critici: "I soggetti violenti ormai non hanno più alcuna remora. Il personale è stanco, demotivato e si sente abbandonato di fronte a un'escalation che sembra inarrestabile. Se non arrivano segnali forti dai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria, siamo vicini a un punto di non ritorno per la tenuta psicofisica di chi opera in prima linea."La CON.SI.PE. ribadisce l'urgenza di una riflessione profonda da parte dei vertici del DAP sulla gestione della sicurezza e sulla tutela del personale, ormai quotidianamente bersaglio di una violenza senza freni.
Ufficio Stampa CON.SI.PE.
*POLIZIA PENITENZIARIA, CON.SI.PE.:* *AGGRESSIONE CHOC A FAVIGNANA. SAVALLI: “COLPITA *ANCHE*L’ISOLA* *FELICE, SIAMO AL PUNTO DI NON RITORNO”
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