Con decisione n. 3.128 del 24 luglio 2026, la Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi – organismo incardinato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, presieduto dal Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano – ha accolto integralmente il ricorso presentato dall'Organizzazione Sindacale CONSIPE.
La decisione, sottoscritta dalla dott.ssa Mariangela Caminiti, Presidente di Sezione del TAR Lazio – Roma, ha riconosciuto il pieno diritto di CONSIPE ad accedere al verbale della riunione sindacale del 30 aprile 2026 presso il PRAP Sicilia, illegittimamente negato con la motivazione che l'Organizzazione non era firmataria dell'Accordo Quadro Nazionale.
Una decisione che segna un precedente
La Commissione ha affermato con chiarezza principi che vanno ben oltre il caso concreto:
1) La mancata sottoscrizione di un accordo non esclude il diritto di accesso ai documenti delle relazioni sindacali. Essere firmatari o meno dell'A.Q.N. è circostanza irrilevante ai fini dell'accesso, quando il sindacato è rappresentativo e vanta un interesse concreto alla conoscenza degli atti.
2) La trasparenza sulle relazioni sindacali è un diritto, non una concessione. L'Amministrazione non può trincerarsi dietro valutazioni di "opportunità" o presunte prassi per sottrarre documenti al controllo delle organizzazioni sindacali legittimate.
3) Ogni sindacato ha il diritto di verificare la legalità delle procedure sindacali. La Commissione ha altresì riconosciuto che ogni sindacato ha il diritto di verificare la legalità delle procedure sindacali e di accedere ai documenti necessari per escludere favoritismi tra le organizzazioni legittimate, affermando che l'informazione sindacale è un diritto della rappresentanza, non una concessione amministrativa.
La decisione costituisce un precedente di straordinaria importanza per tutte le organizzazioni sindacali del comparto sicurezza e, più in generale, del pubblico impiego: nessun sindacato rappresentativo può essere escluso dalla conoscenza degli atti delle relazioni sindacali in ragione della mancata sottoscrizione di un accordo.
La soddisfazione di CONSIPE
“Questa decisione – dichiara la Segreteria Nazionale – ristabilisce un principio fondamentale: nessuna amministrazione può escludere un sindacato rappresentativo dal circuito dell'informazione e della trasparenza. La Commissione, nella sede più autorevole della Presidenza del Consiglio, ha smascherato l'illegittimità di un diniego che pretendeva di trasformare la mancata firma di un accordo in una patente di esclusione permanente. È la vittoria del diritto contro l'arbitrio amministrativo”.
Il prossimo passo
L'Amministrazione ha ora 30 giorni per conformarsi alla decisione e rilasciare il verbale. In caso contrario, CONSIPE è già pronta ad adire il TAR Lazio per ottenere l'ordine giudiziale di esibizione, forte di una pronuncia che rende il secondo grado un esito sostanzialmente scontato.
Un sincero ringraziamento va all'avv. Pierpaolo Cacciotti, il cui prezioso supporto tecnico-giuridico ha reso possibile questo importante risultato.
Roma, 28 luglio 2026
Mimmo Nicotra
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