Roma, 12 giugno 2026 Con ordinanza depositata in data odierna, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Quinta, ha fissato al 4 novembre 2026 l'udienza pubblica per la trattazione di merito del ricorso proposto da circa cinquanta appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio presso la Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento (DGDT), assistiti dall'Avv. Pierpaolo Cacciotti. Il ricorso ha ad oggetto l'accertamento del diritto al buono pasto giornaliero e la condanna dell'Amministrazione alla restituzione delle somme indebitamente decurtate dal sistema GUS-WEB. Il TAR, all'esito della camera di consiglio del 10 giugno 2026, ha accolto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. — il meccanismo processuale noto come «direttissima» — riconoscendo l'apprezzabilità delle esigenze dei ricorrenti e disponendo la sollecita definizione del giudizio di merito con fissazione dell'udienza pubblica. La decisione della Quinta Sezione sembra riprendere e confermare la linea tracciata nel luglio 1998 dal Consigliere Paolo Mancuso e dal dott. Salvatore Cirignotta: il ruolo ricoperto dal personale di Polizia Penitenziaria presso la DGDT è istituzionale, e come tale non può essere discriminato — per effetto di accordi locali — rispetto al personale di altri uffici che ricopre ruoli istituzionali e non amministrativi. L'udienza del 4 novembre 2026 offrirà al Collegio l'occasione per pronunciarsi nel merito su una questione che interessa l'intero personale del Corpo assegnato alla DGDT — a partire dalla DGDT, che costituisce il perno attorno al quale ruota l'intera organizzazione del DAP, essendo la struttura che governa la gestione dei detenuti, il trattamento penitenziario e il raccordo funzionale con tutti gli istituti penitenziari del territorio nazionale, in attuazione del principio costituzionale della finalità rieducativa della pena di cui all'art. 27 della Costituzione. Proprio la centralità di codesta Direzione Generale, e il carattere istituzionale delle funzioni ivi svolte dal personale di Polizia Penitenziaria, sono stati recepiti dal TAR come elementi che depongono per la piena equiparazione del relativo trattamento economico accessorio — spettante al personale che rientra nella previsione dell’art. 17 dell’Accordo Quadro Nazionale — a quello riconosciuto al personale degli altri uffici dipartimentali.
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RICORSO CONSIPE PER IL PERSONALE DELLA DGDT: IL TAR LAZIO FISSA L’UDIENZA DI MERITO AL 4 NOVEMBRE 2026
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