Roma, 22 maggio 2026 – In merito al dibattito sollevato dalle sigle sindacali della Dirigenza Civile sulla nuova bozza del Decreto Ministeriale di riorganizzazione del DAP, il CON.SI.PE. (Confederazione Sindacati Penitenziari) ritiene doveroso fare chiarezza, abbandonando i toni apocalittici e corporativi di chi teme unicamente la perdita di vecchie rendite di posizione.
La rappresentazione cupa e fallimentare del sistema penitenziario offerta in queste ore non è, come si vorrebbe far credere, una critica all’amministrazione, bensì una clamorosa e inconsapevole auto-denuncia di incapacità manageriale da parte di chi, per legge, ha governato gli istituti penitenziari fino ad oggi.
Non si può rivendicare la centralità assoluta del ruolo di Direttore e, un attimo dopo, scaricare le inefficienze logistiche e strutturali sulla componente in uniforme.Il nuovo schema di Decreto Ministeriale non fa altro che sanare un’anomalia storica : riconosce, disciplina e razionalizza le funzioni specialistiche (dal contrasto all’introduzione di telefoni e droga con droni, alla sicurezza dinamica e alla gestione delle emergenze) che le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria già svolgono quotidianamente in prima linea, spesso supplendo alle assenze e alle rigidità burocratiche della componente civile.
Accogliamo con favore il riconoscimento dei ruoli dirigenziali del Corpo (34 posti su 62 totali nell’Amministrazione Centrale), ma vigileremo con assoluta fermezza affinché questa riforma non si traduca in una “fuga dal carcere”. I nuovi Primi Dirigenti e Dirigenti Superiori della Polizia Penitenziaria devono essere la spina dorsale operativa dentro i reparti detentivi, al fianco degli agenti che combattono il sovraffollamento e le aggressioni quotidiane, e non l’ennesima burocrazia arroccata nei palazzi dei Provveditorati o del DAP centrale.
Il tempo del modello duale paralizzante e delle “porte girevoli” è scaduto. La sicurezza moderna richiede una catena di comando chiara, specialistica, trasparente e responsabile. Il CON.SI.PE. sostiene l’evoluzione dell’Amministrazione nell’esclusivo interesse dello Stato, della sicurezza pubblica e della dignità lavorativa del personale in divisa, che non accetta più lezioni da chi vorrebbe governare le carceri restando dietro una scrivania.
Il Presidente CON.SI.PE. Mimmo NICOTRA Nicotra cell 3289335733 www.consipe,it
CON.SI.PE.RIORGANIZZAZIONE DAP: LA FINE DEI PRIVILEGI BUROCRATICI E IL RITORNO ALLA REALTÀ OPERATIVA
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