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​EVASIONE ALL’OSPEDALE DI TRAPANI: UN DETENUTO FUGGE DAL TRIAGE. CON.SI.PE.: «SISTEMA COLLASSATO, DUE SOLI AGENTI PER LA SCORTA A CAUSA DELLA GRAVE CARENZA DI PERSONALE»CARCERE MESSINA: RIVOLTA SVENTATA, MA SE IL VERTICE VIENE PRESO A CALCI IL SISTEMA HA FALLITO. NICOTRA (CON.SI.PE.): “BASTA IPOCRISIE SULL’ARTICOLO 14-BIS. L’AMMINISTRAZIONE METTE A RISCHIO LA CATENA DI COMANDO”NICOTRA (CON.SI.PE.): “MINISTERO DELLA GIUSTIZIAMAGLIA NERA DELLO STATO SUI PAGAMENTI. REALTÀ COLLASSATA DIETRO I PROCLAMI DEIGILET ANTILAMA”SOMMOSSA IPM CASAL DEL MARMO, NICOTRA (CON.SI.PE.):”DA NORDIO RETORICA SU UN MONDO CHE NON C’È. IL DGMC VA CHIUSO IMMEDIATAMENTE, TUTTO IL PERSONALE PASSI SOTTO LA GESTIONE DEL DAP”Follia e guerriglia nel carcere di Frosinone. CON.SI.PE.: “I trasferimenti per motivi di sicurezza sono un bluff. Il DAP sposta i problemi anziché risolverli”.CARCERI, CON.SI.PE: “65 MILA DETENUTI ‘STOCCATI’ E PROPAGANDA QUOTIDIANA. DAL GOVERNO SOLO PROMESSE TRADITE”​CARCERI, TERRORE A ENNA: EVASIONE SVENTATA DAL PERSONALE STREMATO. NICOTRA (CON.SI.PE.): “IL REPARTO È AL COLLASSO PER LA DRAMMATICA CARENZA DI ORGANICO. IL DAP REINTEGRI SUBITO LE UNITÀ O SARÀ STATO DI AGITAZIONE”​CON.SI.PE.: “Il successo del maxi-trasferimento 41-bis dimostra l’eccellenza della Polizia Penitenziaria. Ora si valorizzi questo sacrificio nella nuova architettura dei reparti”​EVASIONE ALL’OSPEDALE DI TRAPANI: UN DETENUTO FUGGE DAL TRIAGE. CON.SI.PE.: «SISTEMA COLLASSATO, DUE SOLI AGENTI PER LA SCORTA A CAUSA DELLA GRAVE CARENZA DI PERSONALE»CARCERE MESSINA: RIVOLTA SVENTATA, MA SE IL VERTICE VIENE PRESO A CALCI IL SISTEMA HA FALLITO. NICOTRA (CON.SI.PE.): “BASTA IPOCRISIE SULL’ARTICOLO 14-BIS. L’AMMINISTRAZIONE METTE A RISCHIO LA CATENA DI COMANDO”NICOTRA (CON.SI.PE.): “MINISTERO DELLA GIUSTIZIAMAGLIA NERA DELLO STATO SUI PAGAMENTI. REALTÀ COLLASSATA DIETRO I PROCLAMI DEIGILET ANTILAMA”SOMMOSSA IPM CASAL DEL MARMO, NICOTRA (CON.SI.PE.):”DA NORDIO RETORICA SU UN MONDO CHE NON C’È. IL DGMC VA CHIUSO IMMEDIATAMENTE, TUTTO IL PERSONALE PASSI SOTTO LA GESTIONE DEL DAP”Follia e guerriglia nel carcere di Frosinone. CON.SI.PE.: “I trasferimenti per motivi di sicurezza sono un bluff. Il DAP sposta i problemi anziché risolverli”.CARCERI, CON.SI.PE: “65 MILA DETENUTI ‘STOCCATI’ E PROPAGANDA QUOTIDIANA. DAL GOVERNO SOLO PROMESSE TRADITE”​CARCERI, TERRORE A ENNA: EVASIONE SVENTATA DAL PERSONALE STREMATO. NICOTRA (CON.SI.PE.): “IL REPARTO È AL COLLASSO PER LA DRAMMATICA CARENZA DI ORGANICO. IL DAP REINTEGRI SUBITO LE UNITÀ O SARÀ STATO DI AGITAZIONE”​CON.SI.PE.: “Il successo del maxi-trasferimento 41-bis dimostra l’eccellenza della Polizia Penitenziaria. Ora si valorizzi questo sacrificio nella nuova architettura dei reparti”

Sit-in 10 giugno p.v. Regione Sicilia. Sit-in 14 giugno p.v. Regione Campania.

Sit-in 10 giugno p.v. Regione Sicilia. Sit-in 14 giugno p.v. Regione Campania.

“Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza”
(XXVI canto dell’Inferno. V.119).
E in questo verso che possiamo ritrovare l’essenza dell’essere uomo: un animale razionale che, per quanto dotato di istinto come gli altri animali, ha il compito di adoperarsi per un corretto uso della ragione, ingegnum come direbbe Aristotele, che determina la superiorità umana rispetto a quella animale. Ma gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria, volendo forzare la trasposizione di quanto citato poc’anzi, sanno bene quanto, invece, faccia molto più comodo a Chi dovrebbe governarli per guidarli istituzionalmente, mantenerli in un oscuro stato di irragionevole ignoranza, perché solo così parole affabulatrici possono continuare a diffondere falsa speranza di cambiamenti reali e distogliere attenzione e volontà dal cercare e realizzare VERE soluzioni alle attuali condizioni emergenziali alle quali il personale è quotidianamente esposto.
E oramai sotto gli occhi di tutti l’indifferenza del DAP in primis e dei Governi, nel tempo succedutisi, nei riguardi delle richieste di supporto, sostegno e aiuto che la Polizia Penitenziaria sta rivolgendo da lunghi anni, situazioni che compromettono non solo la dignità lavorativa del personale ma, soprattutto, la propria incolumità fisica e morale.
Organici allo stremo, “navette” di Direttori e Comandanti da un Istituto ad un altro che destabilizzano una continuità in termini di indirizzo operativo e organizzativo, aggressioni che sembrano concludersi con la farsa di un trasferimento del ristretto autore di infrazione disciplinare grave e che altro non è che il soddisfacimento della richiesta dello stesso di andare dove meglio gli aggrada, circolari che spuntano come funghi in autunno che ricopiano linee guida vetuste e mai applicate o tentano di presentarsi innovative quando si occupano di capi di abbigliamento senza neanche tener conto delle reali disponibilità magazzini vestiario o, peggio, della praticità operativa del personale che tutti i giorni li indossa nei vari settori professionali, corsi di specializzazione di Polizia Penitenziaria sparsi per la Nazione con costi esorbitanti( missione, vitto, alloggio, viaggio) perché non si è stati capaci di utilizzare strumenti informatici ampiamenti diffusi per altre occasioni di formazione ( senza parlare che per i detenuti corsi di laurea e professionali sono informaticamente strutturati appositamente per evitare spostamenti e garantire diritto allo studio), la lista sarebbe ancora lunga. Troppo lunga…Eppure sono arrivate proposte da più parti, da tutte le OO.SS., individualmente e congiuntamente, niente! Nulla!
Oramai la stanchezza e la rabbia di vedere ignorate le istanze e le richieste sistematicamente trattate come polvere da nascondere sotto il tappeto porta a considerare che resta un unico ed efficace strumento per stimolare un ascolto attivo: MANIFESTARE!

MANIFESTARE per strada, in piazza, a mezzo stampa, sui social e Tv nazionali e locali…MANIFESTARE!

Il 10 giugno p.v. dinanzi all’ingresso del Provveditorato Regionale per la Sicilia e il 14 giugno p.v. dinanzi al Provveditorato Regionale per la Campania uomini e donne della Polizia Penitenziaria saranno presenti per MANIFESTARE il disagio e la bruttezza con cui questa Amministrazione continua ad offendere il CREDO ISTITUZIONALE che ogni appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria ha sposato e interiorizzato dal primo giorno in ciò ha giurato fedeltà alla repubblica Italiana come appartenenti ad un CORPO DI POLIZIA DELLO STATO!
E’ finito il tempo della carota e il bastone che, forse e solo nelle menti dipartimentali, si credeva più che sufficiente per tenere sotto smacco la truppa…ora la “guardia carceraria, il secondino” (terminologia tanto
cara anche a livello governativo) è uscita fuori dalla sua presunta bruttezza e dimostra di saper leggere scrivere e parlare e GRIDA: POLIZIA PENITENZIARIA!!!

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