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Attivazione urgente convenzione per servizi di streaming sportivo(piattaforma DAZN) a favore del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria – Denuncia immobilismo e disparità di trattamento rispetto al Comparto Sicurezza.Indennità di trasferimento ex art. 1, comma 1, L. n. 86/2001 per il personale vincitore di concorsi interni di progressione in carriera – Sentenza del Consiglio di Stato (Sez. VI) n. 06273/2026 del 4 agosto 2026 – Richiesta urgente di direttiva applicativa per il riconoscimento del beneficio in via amministrativa, cessazione del contenzioso e convocazione tavolo sindacale.C.C. BARI – Violazione A.Q.N., P.I.R. e P.I.L. Mobilità interna. Assegnazioni provvisorie nominative a graduatorie scadute (O.d.S. n. 78/2026 e O.d.S. n. 87/2026) in palese elusione di formale diffida sindacale. Richiesta di intervento sostitutivo, revoca in autotutela degli atti ed emanazione immediata dell’interpello generale. PREAVVISODI STATO DI AGITAZIONE.Attivazione urgente convenzione per servizi di streaming sportivo(piattaforma DAZN) a favore del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria – Denuncia immobilismo e disparità di trattamento rispetto al Comparto Sicurezza.Indennità di trasferimento ex art. 1, comma 1, L. n. 86/2001 per il personale vincitore di concorsi interni di progressione in carriera – Sentenza del Consiglio di Stato (Sez. VI) n. 06273/2026 del 4 agosto 2026 – Richiesta urgente di direttiva applicativa per il riconoscimento del beneficio in via amministrativa, cessazione del contenzioso e convocazione tavolo sindacale.C.C. BARI – Violazione A.Q.N., P.I.R. e P.I.L. Mobilità interna. Assegnazioni provvisorie nominative a graduatorie scadute (O.d.S. n. 78/2026 e O.d.S. n. 87/2026) in palese elusione di formale diffida sindacale. Richiesta di intervento sostitutivo, revoca in autotutela degli atti ed emanazione immediata dell’interpello generale. PREAVVISODI STATO DI AGITAZIONE.

CEDOLINO MARZO: CON.SI.PE DENUNCIA L’ASIMMETRIA FISCALE A DANNO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA

Roma, 20 marzo 2026 – Mentre la totalità dei dipendenti pubblici ha visto concretizzarsi nel cedolino di marzo i benefici della defiscalizzazione previsti dalla Legge di Bilancio 2026, il personale della Polizia Penitenziaria e del Comparto Sicurezza e Difesa si ritrova vittima di un’inspiegabile asimmetria amministrativa. La mancata applicazione dell'aliquota ridotta dal 33% al 15% sulla parte del trattamento economico accessorio — un beneficio che per i redditi fino a 50.000 euro dovrebbe garantire ossigeno finanziario immediato — rappresenta un’anomalia che la Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE) intende denunciare con fermezza. Il paradosso normativo risiede nell’intersezione tra la legge 199/2026 e le preesistenti agevolazioni del 2017 dedicate ai redditi sotto i 30.208 euro: un incrocio burocratico che il Ministero dell’Economia e delle Finanze non ha ancora sciolto, trasformando di fatto un diritto soggettivo in un "credito congelato" a tempo indeterminato. È inaccettabile che, nel 2026, l’erogazione di spettanze economiche certificate debba ancora dipendere da censimenti manuali e procedure di ripartizione anacronistiche, quando l’interoperabilità dei sistemi NoiPA e Agenzia delle Entrate dovrebbe garantire l'automatismo dei flussi. Questa inerzia del MEF non solo genera confusione tra il personale, costretto a monitorare autonomamente il rischio di pesanti conguagli a debito, ma configura un vero e proprio prestito forzoso che i poliziotti penitenziari stanno concedendo allo Stato in un momento di erosione del potere d'acquisto. Il Presidente Nazionale Mimmo Nicotra rivolge pertanto un appello diretto al Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti affinché si proceda all'accertamento immediato degli aventi diritto e alla liquidazione delle somme arretrate senza ulteriori dilazioni. La Polizia Penitenziaria non chiede privilegi, ma l’efficienza digitale e la parità di trattamento che una nazione moderna deve garantire a chi assicura la legalità e la sicurezza del Paese

Domenico Nicotra cell 3289335733

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