Collasso organizzativo e gestionale presso la Casa Circondariale di Roma Regina Coeli. Richiesta di provvedimenti urgenti e non più differibili.
La Scrivente Confederazione intende sottoporre alla Sua attenzione la gravissima situazione venutasi a creare presso la Casa Circondariale di Roma Regina Coeli, la quale non è più ascrivibile a una fisiologica carenza di organico, bensì a un conclamato fallimento del modello organizzativo e gestionale del personale. Si evidenzia che, proprio in ragione delle criticità esistenti, […]
Gravissimo evento critico del 24 luglio 2025. Richiesta urgenti provvedimenti a tutela della sicurezza del personale di Polizia Penitenziaria - – C.C. Bergamo.
Un gruppo di detenuti ha deliberatamente devastato una sezione, distruggendo celle, telecamere e l'intero impianto di illuminazione, costringendo il personale di Polizia Penitenziaria a intervenire in condizioni di buio totale e di altissimo rischio. L'operazione, conclusasi con agenti contusi, rappresenta un attacco premeditato alla sicurezza dell'istituto, che palesa l'inaccettabile vulnerabilità delle infrastrutture e la cronica tendenza a scaricare sul personale le conseguenze di disfunzioni gestionali, in palese violazione di ogni norma sulla sicurezza.
Pertanto, questa Confederazione esige l'immediato trasferimento e la sanzione esemplare dei detenuti responsabili. Si impone, inoltre, una verifica tecnica urgente dei sistemi di sicurezza dell’istituto in questione.
In assenza di un Vostro concreto e tempestivo riscontro, il CON.SI.PE intensificherà le azioni di protesta a tutti i livelli per tutelare la sicurezza e la dignità del personale che rappresenta.
Urgente intervento per l'adeguamento dell'Indennità di Specificità del Corpodi Polizia Penitenziaria (D.P.R. 20 aprile 2022, n. 57).
Nonostante le chiare disposizioni del nuovo contratto 2022/2024, che ha rideterminato l'Indennità di Specificità a € 4,20 per giornata di servizio con decorrenza dal 1° gennaio 2024, sulle buste paga dei colleghi è ancora inspiegabilmente corrisposto il vecchio importo di € 1,50.
Questa mancata applicazione ha un impatto economico diretto e significativo, comportando una perdita netta di circa € 50 mensili per ogni agente con una media di 20 presenze. Questa situazione genera non solo un comprensibile disagio economico, ma anche forte malcontento tra il personale.
Data l'urgenza e la rilevanza della questione, La prego di voler intervenire con la massima celerità affinché venga immediatamente sanata questa discrepanza, garantendo il pieno riconoscimento e l'accredito degli arretrati dovuti al personale del Corpo di Polizia Penitenziaria.
Gravissima aggressione a Poliziotta Penitenziaria presso la C.C. Femminile di Roma Rebibbia e inaccettabile omissione di assistenza. Richiesta di intervento urgente.
Le scrivo a nome della Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.) per denunciare con la massima fermezza un evento di inaudita gravità, avvenuto in data 22 luglio 2025 presso la Casa Circondariale Femminile di Roma Rebibbia.Una nostra collega, durante l'espletamento del proprio dovere, è stata vittima di una selvaggia aggressione da parte di una detenuta, che l'ha […]
Segnalazione grave incidente igienico-sanitario presso la mensa della Scuola di Formazione "Giovanni Falcone" di Roma in data 21/07/2025.
La presente per informare la S.V. in merito ad un increscioso episodio verificatosi in data odierna, lunedì 21 luglio 2025, durante il pranzo presso la mensa della Scuola di Formazione "Giovanni Falcone" di Roma, è stata constatata la presenza di formiche all'interno di una delle pietanze servite. Riteniamo doveroso sottolineare che un simile episodio risulta […]
Sollecito e richiesta di chiarimenti su straordinario accantonato e buoni pasto non liquidati – Personale di Polizia Penitenziaria – Casa Circondariale di Benevento
Egregia Provveditrice,la scrivente Confederazione Sindacati Penitenziari – CON.SI.PE., facendo seguito alle precedenti segnalazioni già inoltrate in merito, torna a sottoporre alla Sua cortese attenzione le persistenti problematiche segnalate dal personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Benevento, con particolare riferimento a: La situazione, già più volte evidenziata dalla scrivente Confederazione, continua […]
REGINA COELI: Allarme per l'abbandono del personale di Polizia Penitenziaria nelle sezioni: turni massacranti e gravi criticità sulla sicurezza
+++Roma, 1 luglio 2025+++– La Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.), per voce del suo Presidente, Mimmo NICOTRA, esprime profonda e crescente preoccupazione per la drammatica situazione in cui versa il personale di Polizia Penitenziaria all'interno degli istituti di pena italiani, inclusi quelli di particolare complessità come Regina Coeli. Si denuncia un allarmante stato di abbandono del personale nelle sezioni, costretto a sopportare turni di lavoro massacranti che compromettono gravemente la sua incolumità e la sicurezza generale delle strutture.
La cronica carenza di organico non è più sostenibile. Troppo spesso, un numero insufficiente di agenti è chiamato a gestire sezioni con decine e decine di detenuti, molti dei quali con problematiche complesse e comportamenti aggressivi. Questa condizione espone il personale a rischi inaccettabili, rendendo estremamente difficile garantire un controllo efficace e una pronta reazione in caso di eventi critici.
La CON.SI.PE. ha rilevato una preoccupante diminuzione del personale effettivamente presente nelle sezioni durante il turno, in quanto il personale assegnato viene sistematicamente impiegato per altri compiti come visite ospedaliere, colloqui, traduzioni e sorveglianze a vista. Tale dinamica comporta che alla sorveglianza dei detenuti rimanga di fatto solo una o al massimo due unità, una situazione insostenibile e ad alto rischio per la sicurezza dei poliziotti e dell'istituto.
"Non possiamo più tollerare che la sicurezza delle carceri e l'incolumità dei nostri agenti siano messe a repentaglio da decisioni che ignorano la realtà quotidiana," dichiara il Presidente Mimmo NICOTRA. "I nostri uomini e donne sono al limite, fisicamente e psicologicamente. I turni di servizio si allungano a dismisura, trasformandosi spesso in vere e proprie missioni estenuanti che minano la salute e la vita privata dei poliziotti. Questo non è solo un problema di benessere del personale, ma una grave falla nel sistema di sicurezza che può avere conseguenze disastrose per tutti."
Inoltre, il CON.SI.PE. sottolinea con forza che le sorveglianze a vista non dovrebbero avvenire all'interno delle sezioni detentive. Tale prassi, oltre a esporre il personale a maggiori rischi e difficoltà operative, altera gravemente la regolare gestione della sezione, creando ulteriore disorganizzazione e carichi di lavoro non previsti. È impossibile per il personale svolgere otto ore continuative di sorveglianza a vista , un regime orario totalmente insostenibile che genera un carico di stress e fatica eccessivo, compromettendo la lucidità operativa e l'integrità psico-fisica degli agenti e, di conseguenza, la sicurezza complessiva dell'ambiente penitenziario. Questo si lega direttamente alle problematiche di stress lavoro-correlato che la CON.SI.PE. denuncia costantemente.
Un'ulteriore e gravissima carenza che rende la situazione ancora più precaria è la sistematica mancanza di adeguati dispositivi di sicurezza per la comunicazione tempestiva in caso di emergenza. Il personale di Polizia Penitenziaria operante si trova spesso sprovvisto di strumenti essenziali quali telefoni di servizio o radio trasmittenti. Questa carenza impedisce di fatto la possibilità di chiedere immediato supporto in situazioni critiche, mettendo a repentaglio l'incolumità degli agenti e la gestione delle emergenze. La fornitura e l'efficienza degli equipaggiamenti sono aspetti cruciali per la sicurezza del personale, come la CON.SI.PE. ha sempre sostenuto.
Queste dinamiche, oltre a gravare pesantemente sul benessere psico-fisico del personale, rendono impossibile la corretta turnazione e l'efficace impiego delle risorse umane, già strutturalmente insufficienti in un contesto di sovraffollamento carcerario che non accenna a diminuire.
La Confederazione Sindacati Penitenziari lancia un appello urgente al Governo, al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria affinché si intervenga con misure concrete e immediate.
"Non c'è più tempo per attendere. La dignità dei poliziotti e la sicurezza delle nostre carceri sono in gioco," conclude Nicotra. "Il CON.SI.PE. è pronto a mettere in atto tutte le azioni necessarie a tutela del proprio personale e per richiamare l'attenzione su questa emergenza nazionale."







